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Al Senato, Annamaria Cancellieri si difende. Il Governo tiene

IL MINISTRO SI DIFENDE – ” Non ho mai sollecitato nei confronti di organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti e non ho mai indotto altri ad agire in tal senso “. Questa è la dichiarazione che Annamaria Cancellieri, ministro della Giustizia, ha fatto in Senato. Al centro delle comunicazioni del ministro guardasigilli, le telefonate tra lei e i familiari di padre e figlia Ligresti arrestati l’estate scorsa nell’ambito dell’inchiesta su Fonsai.
Sono presenti anche il presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro per i Rapporti col Parlamento Dario Franceschini e il sottosegretario alla Presidenza, Antonio Catricalà.
IL GOVERNO TIENE – L’ occasione della crisi, per l’ opposizione non arriverà dalle parole del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, che ha promesso di non voler restare a tutti i costi, dichiarandosi pronta a lasciare la poltrona di viale Arenula se dovesse essere di intralcio al governo.
JOSEFA IDEM, DUE PESI DUE MISURE – Eppure, per molto meno, quattro mesi fa, l’ex campionessa olimpica Josefa Idem, senatrice del Pd,é stata costretta a lasciare il ministero delle Pari opportunità. In una situazione europea la Cancellieri sarebbe indifendibile.
ALONE DI SOSPETTI – Il quadro delle relazioni tra il ministro e la famiglia Ligresti, l’intreccio di parentele, amicizie, legami tra una donna delle istituzioni e il clan del potente, chiacchierato, pregiudicato costruttore di Paternò, il marito amico del fratello di don Salvatore e il figlio direttore generale della Fonsai, con liquidazione multimilionaria, le telefonate accorate e il legittimo dubbio di un favoritismo, lasciano più di un alone di sospetti.
CASELLI: NESSUNA INGERENZA – Tutte le risultanze, contenute nel fascicolo giudiziario di Giulia Ligresti testimoniano in modo univoco e incontrovertibile che la scarcerazione della donna è avvenuta senza ingerenze da parte di Annamaria Cancellieri. Lo ha sottolineato lo stesso Guardasigilli, citando quanto più volte affermato dal procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli.
LIGRESTI: “HO STABILITO IL CONTRATTO” – Per Sel, M5S e Lega evidentemente sfugge alla maggioranza, che il problema non è penale ma etico. Alle 13:33 la Cancellieri chiama Antonino Ligresti, che alle 14:25 telefona alla Fragni compagna di Salvatore inviando un sms : “Ho stabilito il contatto”.
APPLAUSI DAL GOVERNO. PORTE CHIUSE DA SEL, M5S E LEGA – Un applauso si leva dall’aula del Senato al termine dell’intervento del ministro Anna Maria Cancellieri: è la reazione unanime di Pd, Pdl e Scelta Civica. Applaudono anche il premier Enrico Letta e i ministri dai banchi del governo. Porte chiuse da Sel che, con Peppe De Cristofaro, chiede che “tutti vengano trattati come è stata trattata Giulia Ligresti..per farlo bisogna procedere alla luce del sole” e non con “…l’inopportuna telefonata di solidarietà’“. Braccia incrociate anche per M5S e Lega, che accolgono con freddezza le parole del guardasigilli.
Giuseppe Folchini











