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Raiola attacca Fifa e Uefa, Blatter e Platini nel mirino

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MILANO, 31 OTTOBRE – Il Re dei procuratori Mino Raiola si scatena. In un’intervista rilasciata al quotidiano sportivo svedese Sport-Expressen l’agente di Zlatan ne ha per tutti.

“Il Pallone d’oro è un premio che diventerebbe importante solo nel caso in cui lo vincesse Ibra” e continua “E’ un riconoscimento corrotto e politico, così come le stesse Fifa e Uefa. Potrebbero tranquillamente essere paragonate a organizzazioni mafiose in un certo senso.Sono tutto meno trasparenti.”

Definisce Blatter un “dittatore demente” e poi, nell’ambito della questione fair play finanziario, un “incompetente” Platini. “Non può criticare gli sceicchi del Qatar alle spalle del Paris Saint Germain e sostenere che non possano sponsorizzare la squadra. Quei soldi poi finiscono anche alla Uefa e non mi sembra che le sponsorizzazioni della Champions siano tanto diverse. Se fossi io il presidente della Uefa ogni anno pubblicherei il bilancio, almeno tutti potrebbero vedere dove vanno tutti i soldi. E poi farei in modo che le decisioni vengano prese secondo una votazione di maggioranza, cosa che ora non avviene assolutamente.”

Un Raiola senza peli sulla lingua insomma, ed è sempre più evidente come nel calcio di oggi comandino i procuratori. Chi fa girare i soldi, e Raiola gestisce su tutti Ibrahimovic e Balotelli, sembra avere il diritto di attaccare i vertici del calcio mondiale. Ovviamente si attendono le reazioni da parte delle “vittime” di queste dichiarazioni.

Simone Calucci

La redazione del magazine che ha fatto la storia del giornalismo sportivo online moderno

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