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Fiorentina, sarà solo una parentesi negativa?

La tifoseria ha spesso puntato il dito contro la società imputandole scelte errate nelle ultime finestre di mercato. I supporters toscani si erano abituati a vedere la propria squadra del cuore combattere per un posto tra le prime della classe, con ancora negli occhi le due stagioni vissute in Champions League. Ma la situazione attuale è tutt’altro che rosea.
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Parte delle colpe sono attribuibili alla dirigenza che negli ultimi anni non ha migliorato la rosa permettendole di avere continuità di rendimento a lungo termine. L’ultima campagna acquisti ha visto la partenza di uno dei leader indiscussi come il portiere francese Sebastian Frey, il cui carisma avrebbe reso lo spogliatoio più coeso di un Riccardo Montolivo dal futuro destinato ad altre piazze. Inoltre manca un vero bomber, capace di fare da spalla alla stella Stevan Jovetic, impossibilitato a caricarsi sulle spalle il peso dell’intero reparto. Partiti Gilardino e Santiago Silva, è approdato Amauri le cui prestazioni non hanno fatto da specchio alla voglia di riscatto accumulata nei sei mesi passati ai margini della squadra a Torino nella Juventus.
Tuttavia l’annata attuale potrebbe passare in archivio come una brutta parentesi destinata a chiudersi senza eccessivi patemi. Lecce e Novara hanno rivitalizzato la corsa alla salvezza ma hanno dimostrato nelle ultime occasioni di non avere quel cinismo che serve per portare a casa il risultato quando la partita può davvero rappresentare una svolta. Lo spettro di una “nuova Sampdoria” allo stato attuale delle cose non sembrerebbe trovare credibilità. E basterebbe inanellare anche una breve striscia positiva per spazzare definitivamente le paure.
Alessio Tuveri
