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Christian Chivu: tredici gare di A per prendersi l’Inter

La scelta di Christian Chivu come nuovo allenatore dell’Inter rappresenta un vero e proprio azzardo per il club nerazzurro

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Chivu

Christian Chivu sarà il prossimo allenatore dell’Inter. Dopo l’addio di Inzaghi e il no di Fabregas, Marotta è andato dritto sul tecnico rumeno, ex allenatore della Primavera dell’Inter. Il paradosso è che le strade di Chivu e dell’Inter si erano separate l’estate scorsa quando i vertici nerazzurri non avevano ritenuto idonea la sua candidatura per l’Under 23 che avrebbe preso vita a partire da quest’estate. Da qui l’idea del tecnico di tagliare il cordone ombelicale e mettersi in gioco. Ora, dopo 13 gare con il Parma e una salvezza raggiunta, Chivu rientra dalla porta principale.

Chivu, un grande azzardo

Con il Parma in 13 gare Chivu ha mostrato molta duttilità. Partito con il 4-3-3 ha velocemente virato sul 3-5-2, svoltando la stagione dei ducali capaci di battere Bologna, Juventus e Atalanta e pareggiare con Inter e Napoli, prendendosi la salvezza. Tuttavia nessuno poteva immaginare che questo singolo exploit potesse essere sufficiente per sedersi sulla panchina della squadra vice campione d’Europa.  Si tratta di un vero e proprio azzardo per Marotta e Oaktree. Il rischio è quello di ripetere uno Stramaccioni bis. Rispetto all’attuale commentatore di Dazn, Chivu ha accumulato almeno 13 gare in A prima di prendere l’Inter, ma è anche vero che di queste 13 ne ha vinte appena 3, anche se di prestigio. Entrare in uno spogliatoio pesante come quwello nerazzurro non è la stessa cosa che salvare una squadra con una età media bassissima e senza stelle. Occorrerà grande capacità gestionale da parte di Chivu. Qui i dubbi sono più caratteriali che tattici. Non sarebbe il primo tecnico a schiantarsi di fronte a uno spogliatoio riottoso.

I tifosi dell’Inter si attendevano un nome diverso dopo l’addio di Inzaghi. La scelta di Chivu va verso una certa continuità tattica, ma non carismatica. Per una squadra che è destinata comunque a cambiare pelle si tratta di un bel salto nel buio. In questo momento Marotta è la garanzia a cui si aggrappano i tifosi, ma è chiaro che il tecnico andrà protetto alle prime inevitabili difficoltà per evitare di far cadere tutto il castello.

Davide Luciani

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