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Calcio Estero

Che cavolo mi combini Mbappè?

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Rissa provocata da Mbappè in PSG-Metz - Photo by Sky Sport

Il mare di polemiche

Il Paris Saint Germain colleziona la settima vittoria consecutiva e tenta già la fuga in Ligue 1. I parigini salgono a quota 21 punti in classifica, sette in più del Marsiglia fermo a quota 14 ma con una partita da recuperare. La vittoria contro il Metz nell’ultima di campionato sembra aver tracciato un solco tra il PSG e le inseguitrici. Ma la squadra allenata da Mauricio Pochettino continua a navigare a vista, tra prestazioni sotto la media e il mare di polemiche che circondano la squadra di Parigi.

La rissa

Lo scontro tra la corazzata Made in Paris e il modesto Metz è stata risolta dall’ex nerazzurro Achraf Hakimi, l’uomo della provvidenza che con una doppietta ha regalato i tre punti al PSG. La rete decisiva messa a segno dal giocatore marocchino al 95’ ha scatenato il putiferio in campo, generando una rissa pazzesca tra i contendenti delle due squadre.

Kylian Mbappé, il provocatore

Kylian Mbappé ha pensato bene di andare a provocare Oukidja, il portiere del Metz mestamente rimasto a terra per la delusione dopo il gol subito all’ultimo secondo. La reazione dell’estremo difensore non si è fatta attendere, ma la caccia all’uomo contro il colpevole Mbappè è stata interrotta dall’esagitato Neymar, che con i compagni di squadra ha fatto scudo all’attaccante francese.

Senza umiltà

In pochi secondi si è acceso il parapiglia che ha coinvolto un po’ tutti, mentre Mbappè è scappato bellamente fingendo di non essere interessato alla questione. A questo ragazzo non manca certo il talento e le qualità espresse sul campo sono sotto gli occhi di tutti, ma di umiltà ne ha veramente poca.

Rissa provocata da Mbappè in PSG-Metz - Photo by Sky Sport

Rissa provocata da Mbappè in PSG-Metz – Photo by Sky Sport

Le accuse di Frederic Antonetti

E come ha sottolineato Frederic Antonetti (allenatore del Metz) nel post partita, siamo ben lontani dall’essere un Campione, perché i Campioni danno l’esempio. Il tecnico del Metz ha punzecchiato Mbappè evidenziandone uno dei suoi punti più deboli: “Se vuole essere ammirato sarebbe meglio si comportasse in maniera diversa, alla gente piace come gioca ma se fosse più umile sarebbe meglio per lui”. E come dagli torto.

Il Real Madrid

Alla luce delle ultime vicende viene da pensare che Kylian si sia montato la testa ma forse è un po’ presto, considerando che l’attaccante è un classe ‘98 e ha ancora tanto da imparare. L’arrivo di Messi e la personalità di Neymar hanno oscurato il talento cristallino di Mbappè, che evidentemente non è più il primo della classe. Durante il mercato estivo il “buon vecchio” Kylian si era addirittura offerto al Real Madrid, reputando che l’arrivo di così tanti campioni al PSG lo avrebbe declassato.

La metamorfosi

Improvvisamente il ragazzo di provincia si trasforma nella star capricciosa che pesta i piedi e ricatta il club che lo ha portato sul grande palcoscenico. Una serie di atteggiamenti poco edificanti per uno dei pilastri della nazionale francese e soprattutto per un giovane talentuoso, ammirato dai ragazzini di tutto il mondo.

Il regalo per i tifosi

Il mercato non dorme mai e l’addio tra Kylian e il PSG tiene sempre banco sotto la Tour Eiffel, che nel mese di gennaio per il francese potrebbe già essere un lontano ricordo. L’asse Parigi-Madrid è sempre caldo e il Real sarebbe pronto a svuotarsi le tasche perché Mbappè è il regalo perfetto da fare ai tifosi per un nuovo anno prospero.

Kylian Mbappè - Photo b Sky Sports

Kylian Mbappè – Photo b Sky Sports

La Grande Fuga

Addetti di mercato, grandi sceneggiatori e registi sono già pronti a scrivere la trama perfetta de “La Grande Fuga”, protagonista Kylian Mbappè che presto potrebbe lasciare il PSG, scappando da una situazione per lui complicata, proprio come ha fatto dopo aver provocato il portiere del Metz.

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