Champions League
Lo Zenit vince, convince ed esce: 2-1 a Dortmund, ma passa il Borussia

Chi vince perde, chi perde vince. Paradossale, strano, ma succede anche questo in Champions League. Se un mese fa avessero detto allo Zenit che sarebbe andato a vincere 2-1 sul campo del Borussia Dortmund, in Russia avrebbero verosimilmente risposto con un ghigno soddisfatto: “Bene, siamo ai quarti…”. E invece no. Pesa l’andata e quella clamorosa debacle casalinga, coi tedeschi trionfati per 4-2 sull’allora banda Spalletti. E allora non basta nemmeno una prova di livello in casa dei vicecampioni d’Europa per passare il turno. Finisce 2-1. Per lo Zenit le cose si mettono subito bene, grazie al solito, fenomenale Hulk che al minuto 16 segna, porta in vantaggio i suoi e regala ai tifosi un barlume di speranza. Il buon vecchio Kehl però a ridosso della ripresa mette le cose definitivamente in chiaro: 1-1, pratica chiusa. Nel secondo tempo uno Zenit molto propositivo segna ancora con Rondon, quando ormai alla fine manca giusto una manciata di minuti. Gli assalti finali a nulla valgono, passa il Borussia Dortmund. Di nuovo ai quarti, per il secondo anno di fila. Ed ancora con l’etichetta di outsider: temibile si, battibile pure. Ma Klopp sa che è meglio essere sottovalutati, si lavora con più calma e meno pressione. L’anno scorso è uscita fuori una finale. Quest’anno si vedrà: l’importante, come sempre, è esserci.
Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri











