Football
Pagelle Lazio-Atalanta 0-1: Moralez super, Candreva ingenuo

Lazio (4-3-3)
Marchetti 6: Fa quel che può, anzi respinge il primo tentativo di Estigarribia, poi lo punisce Moralez. Salva la squadra dal doppio passivo.
Konko 5: Almeno da lui ci si aspetta qualche volata in avanti, ma il laterale destro non è proprio in giornata.
Biava 5,5: Dorme nell’occasione del vantaggio ospite, poi si butta in vanti e gli capitano due occasioni importanti, ma le spreca.
Cana 6: Il migliore del pacchetto arretrato, in quanto riesce a tenere testa a Denis ed evita lo 0-2. (dal 76’ Perea sv)
Radu 5,5: Anche lui tra i colpevoli sul gol subìto. Non spinge mai e soffre le scorribande dei bergamaschi sul suo settore.
Gonzalez 5,5: Corre, lotta, fa il gioco sporco, insomma una pedina di grande quantità; ma non chiedetegli la qualità, non sembra essere nelle sue corde.
Onazi 5: Il nigeriano è sottotono e non riesce a cambiare passo e Reya all’intervallo lo lascia, giustamente, negli spogliatoi (dal 46′ Lulic 5: Entra per dare la svolta, ma si perde Estigarribia e l’Atalanta segna; dove è finito il giocatore della scorsa stagione?)
Biglia 5: La Lazio non gira e la colpa non può che essere, anche, del regista. Lento in impostazione, fa poco in copertura e dimostra di essere, per ora, un giocatore non adatto al nostro campionato.
Candreva 4,5: Che ingenuità lasciare i compagni in dieci e sotto di una rete. Prima si becca il giallo per proteste, poi cerca il rigore ma l’arbitro non abbocca.
Klose 5: Torna titolare in campionato, ma la sua prova è davvero anonima. La Lazio ha bisogno della sua esperienza, ma questa volta non c’era proprio (dal 76’ Kakuta sv).
Keita 6,5: Questo ragazzo ha bisogno di gente intorno che costruisca gioco e che lo metta in condizione di esprimersi al meglio; deve coprire e deve ripartire, deve pressare e deve saltare l’uomo, ma è un attaccante con grandi doti e deve giocare più a ridosso dei sedici metri. Comunque, è l’unico a salvarsi.
All. Reja 5: Squadra svuotata e senza personalità, un peccato non proseguire la striscia degli ultimi due successi. Il 4-3-3 è praticamente un 4-5-1, con Klose isolato e Keita troppo lontano dalla porta è un delitto. La squadra forse risente della contestazione contro Lotito, ma di certo non può essere un alibi.
Atalanta (4-4-1-1)
Consigli 6,5: Chiude la porta in un paio di circostanze e guida bene la difesa.
Benalouane 5,5: Keita è un brutto cliente e lo soffre un pò, ma perlomeno cerca di contenerlo e non concede spazio sul fondo.
Yepes 6,5: Ha lasciato il Milan perché voleva conquistarsi il Mondiale giocando da titolare; premesso che con i rossoneri sarebbe perfetto al fianco di Rami, costruisce insieme al collega di reparto un muro invalicabile.
Stendardo 6,5: Annulla Klose con l’aiuto del compagno; di testa, di piede, in scivolata è davvero un baluardo insuperabile (dal 79’ Lucchini sv).
Brivio 6: Vigila la sua corsia, si vede poco in avanti, ma fa sempre la cosa giusta.
Estigarribia 6,5: A sorpresa preferito a Raimondi, ripaga la fiducia del tecnico con corsa e dinamismo. Se riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni, Colantuono troverà un’aram in più.
Carmona 6: Altro insostituibile di Colantuono; spezza ogni azione avversaria ed è abile a ripartire.
Baselli 6,5: Studia Pirlo e impara da Cigarini e il giovane talento cresciuto nelle fila atalantine, si ritrova nello stage di Prandelli della prossima settimana, assieme ad altri 30 potenziali campioni. La stoffa c’è e si vede, gioca in maniera lucida e con molta calma (dal 71’ Migliaccio 6 – Si piazza in mezzo al campo e gestisce il gioco con esperienza).
Bonaventura 6: Non devastante come al suo solito, ma le idee decisive nascono sempre dai suoi piedi. Come l’azione del gol
Moralez 7: Maxi prestazione del “El Frasquito” che è davvero un incubo per i laziali che, forse, ancora lo stanno cercando. Il quinto sigillo stagionale è pesante ed è il coronamento di una grande gara dal punto di vista tattico e, manco a dirlo, tecnico. (dal 76’ Raimondi sv)
Denis 6: Importante anche quando non riesce a trovare la porta. Lotta, tiene palla per far salire i compagni, abile nelle sponde e il duello con Cana è da uomini duri.
All. Colantuono 7: Finalmente un successo esterno; il secondo stagionale, non accadeva dalla quarta giornata a Verona con il Chievo, ma questa volta i punti pesano tantissimo in chiave salvezza. Il suo 4-4-1-1 è imprevedibile, con i suoi ragazzi che spaziano su tutto il fronte offensivo. Vittoria meritata.
Dario Greco











