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Inter sotto assedio


Inter sotto assedio. L’attacco di Marotta, ieri in conferenza stampa, che ha definito “incresciosa” la situazione creatasi con il caso Vucinic-Guarin e ha accusato i nerazzurri di “mancanza di serietà”, è solo la punta dell’iceberg. Nell’Inter regna la confusione più totale su ogni tipo di aspetto sia tecnico che dirigenziale.
BRANCA E FASSONE ESAUTORATI – Di fatto la mancata chiusura dell’accordo mette fine all’esperienza di Marco Branca e Marco Fassone come responsabili del mercato nerazzurro. Se è vero, infatti, che l’accordo tra Inter e Juventus era nato proprio sul loro imprimatur è chiaro che con il rinnegamento di tale accordo, la fiducia nelle capacità dei due dirigenti è di fatto venuta meno. Ora l’Inter si trova negli ultimi giorni di mercato con i suoi due rappresentanti, che, di fatto, hanno visto venire meno la fiducia nel proprio operato da parte della società. Non certo il modo migliore per operare in tranquillità.
CAOS TECNICO – L’Inter in questo mercato, sta dimostrando di mancare totalmente di un progetto tattico e tecnico. Le strategie di mercato non esistono. Si è parlato per quasi tutto il mercato di un attaccante o di un’ala offensiva e ora si punta su Hernanes, un trequartista. Guarìn, l’unico centrocampista di qualità e personalità è ormai un separato in casa, dopo che l’Inter ha provato a venderlo a chiunque. D’Ambrosio, quasi preso, si è complicato per mancanza di contanti, mentre, giocatori dati in partenza da mesi, come Belfodil, continuano a svernare alla Pinetina in attesa di una destinazione che non arriva. L’ultimo nome per il mercato nerazzurro è Bafetimbi Gomis, attaccante del Lione, non certo il giocatore in grado di dare alla squadra nerazzurra la scossa per risalire in classifica.
THOHIR IN AZIONE – Per dare una scossa alla squadra, occorre che Thohir acceleri la ristrutturazione dirigenziale. Il primo nome nuovo, dovrebbe essere quello di Michael Williamson, futuro nuovo responsabile finanziario dell’Inter e l’uomo di fiducia di Thohir in società. Williamson dovrebbe insediarsi ai primi di febbraio e lavorare, almeno. Successivamente, dovrebbe arrivare un altro manager in grado di tenere i rapporti tra dirigenza e squadra e di assumersi la responsabilità di prendere decisioni immediate. L’Inter, quindi, da qui a giugno cambierà volto, per un nuovo corso dal prossimo anno.
MAZZARRI ASPETTA – Prima, però, c’è un campionato da finire e un obiettivo minimo da centrare: il ritorno in Europa, anche quella minore. Per raggiungerlo, però, Mazzarri necessita di rinforzi, rinforzi che, come detto, tardano ad arrivare. Il tecnico livornese è sempre più insofferente e, nonostante le assicurazioni piovute da più parti, non è escluso che, a fine anno, le strade del tecnico toscano e dell’Inter si dividano. L’ex allenatore del Napoli ha chiesto più volte rinforzi, invocando anche l’intervento diretto di Thohir, ma nulla si è mosso. Se da qui al 31 gennaio la situazione dovesse rimanere immutata, allora gli ultimi mesi di campionato dell’Inter, potrebbero rivelarsi un vero calvario. All’Inter, si sa, la normalità non piace, ma, quest’anno, i tifosi nerazzurri rischiano di fare indigestione di stranezze.
Davide Luciani










