Giuseppe Andriani
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Esclusiva, Quistelli (ag. Fifa): “Il Bari è una parte dei baresi, può vincere i play-off”

L'agente Fifa Quistelli analizza il momento del Bari e il legame tra squadra e tifosi

Esclusiva, Quistelli (ag. Fifa): “Il Bari è una parte dei baresi, può vincere i play-off”
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Il Bari sfida il Crotone: iniziano i playoff di Serie B

Il Bari sfida il Crotone: iniziano i playoff di Serie B

Bari esplode di gioia e di fermento per i play-off che si giocheranno oggi contro il Crotone. La squadra pugliese ha scritto una favola: senza società e senza disponibilità economiche è passata dalla zona play-out a giocarsi i play-off. Ne abbiamo parlato con uno dei massimi esperti di calcio pugliese, l’agente Fifa Umberto Quistelli.

Da addetto ai lavori e da barese, ti aspettavi una rimonta del genere per il Bari?

“La rimonta era inaspettata. Quando c’erano i Matarrese la squadra era vicina alla retrocessione, poi quando la società è stata lasciata dai Matarrese e la squadra è rinata. Sono ragazzi straordinari, e poi tutta la società ha fatto un grande lavoro per cercare una proprietà. Con un lavoro sottotraccia è stata trovata. Ma il Bari ai play-off è un’impresa, nessuno ci avrebbe scommesso nemmeno 1 euro”.

Credi a questo punto che sia possibile il coronamento del sogno Serie A tramite i play-off?

“Sarebbe la conclusione di una favola nata male ma finita bene. Davvero una favola. I ragazzi hanno dato tutto. Comunque vada, a parte i play-off, c’è da fare un grande plauso a tutti i ragazzi, alla società e ad Angelozzi”.

Da esperto di calcio pugliese, e non solo, il Bari è un’oasi nel deserto in questo panorama, o no?

“L’ambiente in Puglia non è florido. Lo stesso Lecce è rinato, la società è passata da Semeraro a Tesoro, e con la programmazione cerca di tornare in B. Il Bari è la squadra principale della Puglia, è una squadra che se andrà in A sarà più vicina agli occhi della gente, e quando il Bari è stato in A ha sempre dato fastidio alle grandi, in casa o fuori. In altre situazioni come Foggia e Taranto non è florida la situazione”.

A proposito di futuro. Pensi che il Bari, indipendentemente dalla categoria, possa continuare su questi livelli e tornare ad essere una realtà importante del calcio italiano?

“Assolutamente sì. Nessuna squadra, a parte il Napoli, ha fatto 50mila spettatori in Serie B. Il Bari l’ha fatto diverse volte quest’anno. La gente ora è molto vicina alla squadra, la sente sua e la sente come una parte di sè. Il Bari è una parte dei baresi”.

Se dovessi indicare un calciatore fondamentale per questo Bari su chi punteresti?

“Un calciatore fondamentale può essere Galano, che è un ’90 e ha davanti a sè tutto il futuro. Ha fantasia e piede, e può fare il salto di categoria sia col Bari che lontano da Bari. Ma anche Guarna, Ceppitelli, Sciaudone. E dietro di loro abbiamo anche una buona primavera che può dare una mano”.

Tu assisti tanti calciatori del campionato primavera ed è un campionato che segui. Tra i tuoi e non solo: chi pensi possa essere già pronto?

“Uno già pronto è Marco Barbieri, portiere del Brescia con un passato nel  Milan che ha firmato in Lega Pro con il Giana Erminio. Un altro pronto secondo me sarebbe Luciano Sacco, di proprietà della Juve Stabia, anche lui potrebbe giocare in  Lega Pro. Al Milan c’è anche Laferrara che ha firmato un contratto da professionista. Ci sono tanti ragazzi in Italia che possono ambire al salto di categoria”.

Giuseppe Andriani

 

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