Football
Pellegrini, appello a Moratti: “Non vendere a Thohir”

Si arricchisce di un altro protagonista la cessione del pacchetto azionario di maggioranza dell’Inter, ormai ad un passo dal tanto atteso passaggio di consegne sull’asse Moratti – Thoir, che porterebbe nelle casse del patron neroazzurro la bellezza di circa 300 milioni di euro corrispondenti al 60% della società meneghina. Infatti, in una lunga intervista rilasciata oggi su “La Gazzetta dello Sport”, il predecessore di Massimo Moratti in cima alle gerarchie nerazzure Ernesto Pellegrini, lancia il suo appello affinchè l’Inter possa rimanere in mano ad una famiglia italiana : “auspico che Moratti continui a fare il presidente dell’Inter e nel caso da solo non ce la facesse più, perché non si fa avanti per aiutarlo qualche imprenditore italiano, meglio milanese e comunque interista? Io mi rifiuto di credere che non ci sia nessuno”.
NON SOLO BUSINESS – Pellegrini, presidente nerazzuro dal 1984 al 1995, punta tutto sul sentimento che accompagna una fede calcistica, il dovere morale di mantenere nel calcio quelle emozioni sempre più sovrastate dai soldi e dal business: “ le squadre di calcio non sono un business: coinvolgono la passione di tanta gente. L’Inter, il Milan e la Juventus hanno una storia gloriosa alle spalle, sono patrimonio di grandi famiglie e grandi tifoserie. Una squadra di calcio prima di tutto deve essere amata. Thohir, e ci tengo a sottolineare che non ce l’ho con lui, non può dire di amare l’Inter. Magari nel tempo il suo sentimento potrebbe trasformarsi in amore, ma oggi l’Inter per lui è soltanto interesse”.
NUOVI SOCI? – Espressi i suoi dubbi principalmente morali e di cuore verso il tycoon indonesiano Erik Thoir, Ernesto Pellegrini prova a lanciare una scialuppa di salvataggio per un’Inter ancora italiana con la speranza di respingere l’assalto del magnate asiatico. Secondo il 62 enne imprenditore milanese la soluzione sarebbe nel rintracciare una cordata seria e affidabile di investitori del nostro paese dicendosi “pronto a dare una mano a Moratti in altra veste. Anche se non voglio fare nomi, conosco altri industriali con grandi mezzi economici che potrebbero unirsi a me per aiutare Moratti. Bisogna vedere se anche loro offriranno la propria disponibilità e, a questo punto, spero che escano allo scoperto come sto facendo io. In fondo, basterebbero 4 persone serie per formare una cordata forte”.
Si fa sempre più intrecciata questa trattativa sull’asse Milano-Giacarta che secondo le ultime voci porterebbe alla firma di Thoir entro il 9 agosto, così da permettere a Branca e Ausilio di agire già da questa sessione di mercato con fondi freschi per regalare a Walter Mazzarri gli ultimi tasselli per riportare l’Inter al vertice del calcio italiano. Non sappiamo se Moratti ascolterà o meno l’appello di Pellegrini ma di sicuro, visti anche i non proprio esaltanti risultati della sua era da presidente, i tifosi sembrano più propensi ad aprire le porte a Thoir e alla ventata di novità e ricchezza che si porterebbe in dote dall’Indonesia.
Andrea Bonfantini












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