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Pulisic vs Conceicao, quando l’estro è al potere

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Milan-Juventus non è mai una partita come le altre. E lo è ancora di meno quando in palio c’è un posto in Champions League. Tra i tanti duelli a distanza, non può non attirare l’attenzione quelle tra Pulisic e Conceicao. Due modi diversi di portare l’estro e la fantasia al potere.

Due inizi precoci

Nato il 18 settembre 1998 a Hershey, Pulisic cresce in una famiglia legata al calcio, visto che entrambi i genitori hanno giocato a livello universitario. All’età di sette anni si trasferisce temporaneamente in Inghilterra, giocando per le giovanili del Brackley Town. Prosegue il suo percorso nei settori giovanili americani, in particolare con i PA Classics, dove attira l’attenzione degli scout internazionali grazie alle prestazioni con le selezioni giovanili statunitensi. Nel febbraio 2015, a soli 16 anni, Pulisic si trasferisce in Germania per unirsi all’accademia del Borussia Dortmund. Inizia con le formazioni Under-17 e Under-19 dei gialloneri, mostrando una maturità tecnica nettamente superiore ai coetanei. Il debutto ufficiale tra i professionisti avviene il 30 gennaio 2016 nella vittoria per 2-0 contro l’Ingolstadt in Bundesliga. Il 17 aprile 2016 segna il suo primo gol in Bundesliga contro l’Amburgo, diventando il più giovane straniero a segnare nel campionato tedesco (all’epoca aveva 17 anni e 212 giorni). Diventa anche il più giovane giocatore del Dortmund a esordire in Champions League.

Con i teutonici gioca per quattro anni, rimandovi fino al 2019. In tutto colleziona 127 presenze e 19 gol in tutte le competizioni. La sua avventura è segnata da una crescita rapidissima che lo ha trasformato da giovane promessa a uno dei talenti più cristallini del calcio mondiale. Fondamentale per lui è stato Tuchel, che capisce le sue qualità e gli dà fiducia. Vince la Coppa di Germania (DFB-Pokal) nel 2016/17, risultando decisivo nella finale contro l’Eintracht Frankfurt guadagnando il rigore della vittoria. Nel gennaio 2019, il suo valore è cresciuto a tal punto da spingere il Chelsea ad acquistarlo per circa 64 milioni di euro, rendendolo all’epoca il giocatore americano più costoso della storia. Rimane in Germania in prestito fino al termine della stagione 2018/19 per concludere il suo percorso con un saluto emozionante ai tifosi del Signal Iduna Park.

Nato il 14 dicembre 2002 a Coimbra, Francisco Conceicao inizia il suo percorso al Belenses nel 2010. Muove i suoi primi passi nel club di Lisbona. All’età di otto anni entra nel prestigioso settore giovanile dello Sporting, dove rimane per sei stagioni. Trascorre una stagione di transizione al Padroense, prima di approdare al Porto. Infatti si unisce ai Dragões nel 2018, completando la sua maturazione nell’Under-19. Gioca la sua prima stagione da professionista nella seconda divisione portoghese con il Porto B, collezionando 20 presenze e 4 gol. Il 13 febbraio 2021 debutta in prima squadra, contro il Boavista, subentrando nel finale. Quattro giorni dopo esordisce negli ottavi di finale di Champions contro la Juventus, diventando il secondo giocatore più giovane del Porto a scendere in campo nella competizione. Nell’estate del 2022, per circa cinque milioni di euro, ossia la cifre della clausola rescissoria, il giovane talento portoghese passa all’Ajax. Con i lancieri però fatica a trovare spazio come titolare fisso. Il suo unico gol è quello in Champions contro i Glasgow Rangers. Per mantenere il ritmo partita, gioca diverse volte con la squadra riserve (Jong Ajax) nella seconda divisione olandese, mettendo a referto 5 gol in 7 presenze. Nonostante il grande potenziale mostrato a tratti, Francisco non riesce convincere pienamente, ma l’esperienza ad Amsterdam è comunque utile per la sua crescita caratteriale.

L’Italia conta

Al Chelsea, Pulisic vive un’esperienza fatta di luci e ombre, caratterizzata da trionfi storici ma anche da numerosi problemi fisici. In quattro stagioni a Londra, colleziona 145 presenze, 26 gol e 21 assist in tutte le competizioni. Il suo punto più alto è nel 2021, quando diventa il primo statunitense a giocare e vincere una finale di Champions League. È stato decisivo in semifinale contro il Real Madrid, segnando all’andata e fornendo un assist al ritorno. Impreziosisce il suo palmares con la Supercoppa UEFA e il Mondiale per Club nel 2021. La sua permanenza è martoriata da problemi muscolari, in particolare ai flessori e al tendine del ginocchio, che gli fanno saltare decine di partite e impedito di trovare ritmo. Per di più gioca otto quattro diversi allenatori (Lampard, Tuchel, Potter, Lampard bis), cambiando spesso ruolo e finendo talvolta ai margini delle rotazioni, soprattutto nell’ultima stagione (2022/23), dove ha trovato pochissimo spazio. Questa mancanza di continuità ha portato alla decisione reciproca di separarsi nell’estate del 2023, facilitando il suo passaggio al Milan per rilanciare la carriera.

Pagato circa 20 milioni di euro più bonus, viene accolto con grande entusiasmo, sceglie la maglia numero 11, ereditando un ruolo di primo piano nel progetto tattico della squadra. Il suo impatto è immediato e, sotto la guida di Stefano Pioli, vive la sua stagione più prolifica in termini realizzativi. Colleziona 36 presenze in Serie A, segnando 12 gol e fornendo 8 assist. Nella sua seconda stagione, conferma di essere tra i migliori esterni del campionato, mantenendo statistiche di alto livello: 11 gol e 9 assist in 34 partite. Quest’anno, Pulisic continua a essere una delle colonne portanti della squadra: 25 presenze, 8 gol e 3 assist. Nonostante una prima parte di stagione eccellente, sta attraversando una fase di calo realizzativo nel 2026, complici alcuni stop fisici che ne hanno rallentato la brillantezza. Ma Allegri punta sempre su di lui.

Il ritorno di Francisco Conceicao al Porto nella stagione 2023/2024 sancisce la sua definitiva esplosione, permettendogli di riconquistare un ruolo da protagonista dopo la parentesi olandese all’Ajax. Sotto la guida del padre Sergio, Francisco è diventato un titolare inamovibile, chiudendo l’anno con 16 partecipazioni totali ai gol. Il classe 2002 è uno dei protagonisti della vittoria della Taça de Portugal, conquistata grazie al 2-1 in finale contro lo Sporting Lisbona nel maggio 2024. In questa stagione ha messo in mostra una crescita evidente, tanto che le sue prestazioni con il Porto gli garantisce la convocazione per Euro 2024, dove ha poi segnato il gol vittoria per il Portogallo contro la Repubblica Ceca. E il passo successivo è la Juventus. Approdato a Torino con la formula del prestito oneroso (7 milioni di euro + 3 di bonus, convince rapidamente l’ambiente bianconero, collezioando complessivamente 40 presenze, 7 gol e 6 assist tra campionato e coppe. Ufficializzato il riscatto,  il calciatore firma un contratto fino al 30 giugno 2030. Nella stagione attuale, Conceição ricopre un ruolo di “senatore” aggiunto e titolare consolidato, pur avendo saltato diverse partite per piccoli infortuni muscolari. Ma le sue qualità non discutono. E Spalletti lo sa.

Chi è più forte

Versatile, in grado di leggere il gioco, rapido, bravo negli inserimenti e freddo sotto porta: queste le caratteristiche di Pulisic. Lo statunitense può agire da ala destra, ala sinistra e trequartista, essendo il prototipo del giocatore moderno. Dribbling, uno contro uno, velocità nello stretto, grinta e agonismo sono invece le armi di Conceicao. I suoi tagli sono spesso letali per le difese avversaria. Sia il rossonero che il bianconero hanno nella fragilità fisica il difetto principali. Ma, allo stesso tempo, sanno esser decisivi. E il duello è di quelli interessanti e incerti.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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