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Cronaca

Effetti collaterali del terrorismo: “Nostradamus l’aveva detto!”

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Sui libri c’è scritto che Nostradamus (1503-1566) era un famoso astrologo, scrittore, farmacista e speziale francese, ma di vero, in tutto ciò, c’è solo lo spreco di parole. ‘Ciarlatano‘, infatti, basta e avanza per descriverlo e rendere giustizia alla storia, e a pensarla così erano anche i suoi contemporanei (i colleghi astrologi, ad esempio, lo consideravano un ‘incompetente’). Come ciarlatano, però, Michel de Nostredame era davvero unico, e la prova più lampante sono le sue profezie. Fateci caso: chi è mai riuscito a prendere in giro così tanta gente per così tanto tempo? E a tornare di moda ogni volta che una sciagura si abbatte sull’umanità? Torri gemelle? Nostradamus lo aveva previsto. Attacchi terrostici a Parigi? Pure. Insomma, quattro secoli e mezzo sulla cresta dell’onda per non aver fatto nulla, o quasi. Chapeau.

Fine del mondo: per Nostradamus doveva succedere nel 1999...

Fine del mondo: per Nostradamus doveva verificarsi nel 1999…

Sì, perché diciamolo chiaro e tondo: Nostradamus non ha mai fatto nulla di utile nella sua vita (eccezion fatta, forse, per un Trattato dei condimenti e conserve), così come è nullo, di conseguenza, il suo contributo al progresso della civiltà. Questo non vuol dire, però, che non abbia fatto niente: se si parla di danni, ne ha provocati più lui dell’Anticristo. Mi spiego. Ogni volta che l’umanità si ritrova accomunata dall’angoscia, il nome dell’incompetente salta fuori da radio e tv, web e riviste, e il suo volto barbuto si materializza minaccioso davanti a noi: “Io, noto farmacista e speziale, ve lo avevo detto“. Accadde ai tempi dell’attacco a New York (“A 5 e 40 gradi il cielo brucerà, Fuoco si approssimerà alla grande Città Nuova, All’istante una grande fiammata si spargerà e farà sprofondare, Quando si vorrà dei Normanni fare sofferenza”), e si ripete oggi dopo la tragedia di Parigi (“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti… poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere”).

“Io ve lo avevo detto…” Già, ma come? Nel modo più vago e indistinto che si possa immaginare, naturalmente (quindi ‘buono’ per tutte le circostanze), e però al tempo stesso molto ‘pulp’, così maledettamente pulp da essere il più grande ‘Evergreen’ della storia. E qui sta il danno. Tutto quello che noi occidentali abbiamo di buono, e che in buona misura ci attira l’odio dei terroristi, lo dobbiamo alla nostra cultura liberale e scientifica, dai più elevati ideali civili alla mappatura del genoma umano. Per arrivare a tutto questo abbiamo dovuto combattere – e siamo ancora costretti a farlo – una guerra sanguinosa contro il più perverso fra gli avversari: la superstizione. Ecco, Nostradamus è la superstizione, è un pensiero che non è sapere, è qualcosa che ci rimanda a quei nostri scimmieschi progenitori di cui oggi studiamo le ossa e la collocazione sulla scala evolutiva.

Nostradamus è un ciarlatano, quindi, ma è anche il nemico numero uno. E se si pensa che oggi, in tempi di minaccia terrostica e di aggressione alla nostra cultura, lui rivive allegramente fra noi grazie alla dabbenaggine dei media, beh, allora… Ohoh: forse Michel tutti i torti non li aveva.

Enrico Steidler

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