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Pagelle Roma-Verona 2-0: Keita leader, Destro fenomenale

Una partita più difficile del previsto per la Roma che si è imbattuta in un Verona molto volenteroso e ordinato. Partita ferma sullo 0-0 per oltre 70 minuti, con una Roma che difficilmente riusciva a trovare gli spazi grazie ad una tattica di Mandorlini molto accurata. Partita sbloccata grazie ad una prodezza di Florenzi, rasoterra da fuori area, e ad un eurogol di Destro, tiro di controbalzo da quasi centrocampo.
TOP ROMA
DESTRO: anche soltanto il gol basterebbe per metterlo tra i migliori in campo, ma la prestazione del centravanti giallorosso non è stato solo l’eurogol, infatti, molte sono state le sponde, le palle gol e le occasioni da parte del numero 22. FENOMENALE
KEITA: sempre più leader della squadra giallorossa: anche questa sera, dopo l’uscita di Totti, indossa la fascia da capitano. Potenza, qualità e quantità, ordine e precisione. Grande affare di Sabatini, essendo stato acquistato a parametro 0. LEADER
GERVINHO: come sempre, spacca la partita. Appena ci sono gli spazi, crea il panico. Ma Gervinho non è solo questo, infatti, numerose le palle gol create anche a Verona schierato. DEVASTANTE
TOP VERONA
TACHTSIDIS: a sorpresa il più pericoloso del Verona. Assist e pericolosità offensiva. Il centrocampista greco sta definitivamente esplodendo: avesse avuto ragione Zeman? SORPRENDENTE
FLOP VERONA
NENÈ: Trascorre più tempo a lamentarsi che a giocare, incocludente e mai pericoloso se non in un’occasione su cross di Brivio. Sicuramente Toni risulta ancora il calciatore più importante per il Verona. DA RIVEDERE
PAGELLE ROMA
DE SANCTIS 6,5: sembrava dovesse uscire per un problema al gluteo destro, ma pochi secondi dopo salva la Roma su un diagonale molto pericoloso in seguito al contropiede del Verona.
MAICON 7: il terzino brasiliano, dopo la polemica per la sosta delle nazionali, è tornato in una condizione fisica straordinaria. Sorprendente la facilità con cui riesca a progredire in attacco e a chiudere le azioni offensive avversarie.
MANOLAS 7: tanti anticipi, grande precisione e ottima fase di impostazione. Peccato per l’ammonizione in seguito ad un fallo su Nenè, ma oramai il difensore greco ha sostituito completamente Benatia il quale è soltanto un (agrodolce) ricordo.
YANGA MBIWA 7: nonostante qualche incertezza, il difensore ex Newcastle convince ogni partita di più. Grande anticipo, ripartenze a testa alta e ottimo anche in fase offensiva.
COLE 6,5: il terzino inglese, dopo le prime partite piuttosto opache, si sta inserendo sempre di più. Ennesima prova convincente non solo in difesa ma anche in attacco.
KEITA 8: straordinaria la calma con cui gestisca il gioco, sorprendente come sembra non faccia fatica e non perda mai un pallone. Ottimo in fase di ripiegamento e di impostazione.
PJANIC 6: la sua qualità si nota anche nei giorni non migliori. Si nota la stanchezza e la non completa brillantezza, ma ciò non gli impedisce di essere presente nel gioco.
NAINGGOLAN 6,5: qualche sbavatura di troppo per un calciatore che finora non aveva sbagliato praticamente nulla. Nonostante un’evidente stanchezza dovuta al suo minutaggio (De Rossi e Strootman infortunati), non risparmia sudore e corsa.
LJAJIC 6,5: trova difficoltà con lo schieramento difensivo del Verona, ma si nota la maggiore applicazione e centralità nel gioco. Appare sempre più sulla strada giusta dopo il gol al Tardini.
TOTTI 6,5: centrale come sempre nel gioco della Roma. Gioca più sulla trequarti che da centravanti, cerca di lanciare gli esterni bassi e Destro, ma spesso non ci sono gli spazi nemmeno per un fuoriclasse come lui.
DESTRO 7,5: meriterebbe 10 soltanto per il gol, ma la prestazione di Destro è comunque stata all’altezza. Indipendente dal gol è autore di una ottima prestazione, grande difesa del pallone e sponde per il centravanti giallorosso.
GERVINHO 7: entra e desta il panico, cambia la partita come pochi giocatori sanno fare. Fornisce due assist d’oro, uno per Florenzi e l’altro per Destro.
FLORENZI 7: entra al posto di Totti e cerca subito di cambiare il ritmo alla gara, grande corsa e applicazione, trova il gol su tiro da fuori area.
PAREDES s.v.: troppo poco il minutaggio e poche le palle giocate dal promettente argentino. Avrà tempo e spazio anche lui.
PAGELLE VERONA
GOLLINI 5,5: facile amministrazione nel primo tempo. Nel secondo tempo un grande salvataggio su Florenzi su punteggio di 1-0. Poteva fare di più sul rasoterra non irresistibile di Florenzi e mal piazzato in occasione del gol di Destro, ma chi poteva aspettarsi che il numero 22 della Roma tirasse da centrocampo?
SORENSEN 6: buona prova del difensore danese dove all’interno di una squadra compatta riesce a non sfigurare contro i grandi calciatori della Roma.
MARQUES 6,5: riesce a controllare le azioni offensive della Roma, forse causa un fallo da rigore su Destro, non giudicato punibile da Russo.
MORAS 6: bene il primo tempo, il secondo tempo il Verona si disgrega e lui trova qualche difficoltà in più.
BRIVIO 6: buon primo tempo con un ottimo cross con conseguente colpo di testa di Nenè. Nel secondo tempo, come Moras fa più fatica.
OBBADI 6,5: ottima prova per il centrocampista che riesce a dare intensità e copertura alla fase difensiva veronese. Peccato per l’infortunio capitatogli al 42° minuto.
TACHTSIDIS 7: emerge sui compagni per presenza, intensità e qualità. Nel secondo tempo cala anche il suo gioco assieme a tutto il Verona.
IONITA 5,5: cerca di dare intensità e presenza, ma spesso viene schiacciato dai centrocampisti della Roma.
GOMEZ 6: buone occasioni in qualche contropiede, ma nulla di più. Con Ashley Cole ha vita difficile.
NENÈ 5: incaricato dell’arduo compito di sostituire Toni, appare molto nervoso e inconcludente, trascorre la maggior parte del tempo lamentandosi con compagni e con l’arbitro Russo. Solo un’occasione per lui e nient’altro.
JANKOVIC 5,5: pochi palloni giocabili e fa poco movimento per ricevere palloni.
CAMPANHARO 6: entra verso la fine del primo tempo per sostituire Obbadi. Cerca di entrare subito in partita, ma, per sfortuna sua, entra quando il Verona stava calando d’intensità.
TONI 6: accolto dal tifo romanista con un grande applauso, si guadagna subito un fallo ed è autore di qualche occasione in fase offensiva. Il gol di Florenzi rovina, però, i piani di Mandorlini.
Marco Scipioni











