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Editoriale

Serie A, equilibrio totale: sette squadre in cinque punti e un turno ricco di risposte

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Milinkovic Savic Napoli

In vetta alla Serie A regna l’equilibrio. Dopo l’ultimo turno di campionato, le big del nostro calcio sono tutte lì, raggruppate in una manciata di punti. Tra il Napoli primo e la Roma quarta – che con Milan e Inter condivide virtualmente la seconda posizione – ballano appena cinque lunghezze. Più giù, ma sempre vicinissime, Bologna e Juventus a quota 18, tallonate dal sorprendente Como. In totale, sette squadre in corsa racchiuse in cinque punti: un campionato apertissimo, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Il weekend calcistico ha regalato conferme, sorprese e soprattutto segnali importanti per chi vuole restare agganciato al treno di testa. A partire dalla Juventus, che torna al successo e lo fa con la nuova guida tecnica di Luciano Spalletti. I bianconeri sbancano il campo della Cremonese con un convincente 2-1, una vittoria che rilancia ambizioni e fiducia in un gruppo apparso più compatto e propositivo. Una Juventus forse ancora in costruzione, ma che sembra aver ritrovato spirito, idee e quella fame che l’aveva contraddistinta negli anni migliori.

Chi continua a stupire è il Bologna, ormai in serie positiva da più di cinque gare. Trascinata da un Castro sempre più convincente, la formazione rossoblù mostra qualità, ritmo e concretezza. L’attaccante sudamericano ha conquistato tifosi e critica, attirando paragoni illustri: c’è chi lo vede come un futuro Lautaro Martínez. Per ora, però, in Emilia preferiscono volare basso, lasciando a Castro il tempo di crescere e continuare a fare la differenza.

Il big match di giornata è andato in scena a San Siro, dove il Milan di Massimiliano Allegri ha superato la Roma di Gian Piero Gasperini. Una sfida dal doppio volto: nel primo tempo una Roma arrembante, capace di creare quattro nitide occasioni in appena venti minuti, più di quante avesse costruito in tutto il campionato. Ma la squadra giallorossa continua a faticare sotto porta, come dimostra il rigore fallito da Dybala nella ripresa. E così il Milan, cinico e letale, colpisce in contropiede con Pavlovic su assist di Leão. Una vittoria pesantissima per i rossoneri, che dimostrano di saper portare a casa i tre punti anche soffrendo e non brillando. Un segno di maturità da squadra che vuole lottare fino in fondo per il vertice.

Il Napoli mantiene la vetta nonostante un pareggio contro un Como brillante e coraggioso. Gli uomini di Fabregas sfiorano l’impresa, frenati solo da un’altra parata decisiva di Milinković-Savić dal dischetto. Il Como si conferma una delle realtà più interessanti del campionato: giovani, qualità tecnica e un progetto ambizioso che incanta gli amanti del bel gioco. Infine l’Inter di Chivu, vittoriosa contro il Verona in una gara sofferta e poco brillante. Tre punti che pesano tantissimo e avvicinano i nerazzurri alla vetta, anche se la squadra non sembra la corazzata degli anni passati. Lo stesso discorso vale per il Napoli: entrambe forti, ma non più dominanti.

Il quadro che emerge è chiaro: un campionato senza padroni, dove ogni giornata cambia gli equilibri e ogni big ha punti interrogativi da risolvere. Nulla è ancora deciso. E proprio questo rende la Serie A più avvincente che mai.

 

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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