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Alex Sandro, un finale da film

Ci sono partite che sembrano disegnate e dirette da un regista. Momenti indelebili, dove tutto va come deve andare. Momenti carichi di emozione. Prendete Alex Sandro, per esempio. Quella contro il Monza, di sabato sera, è la sua ultima partita con la Juventus. Serve un finale da favola, un’ultima pagina scritta bene del libro della sua storia in bianconero.
Eccola, allora: vittoria, tre punti, gol del 2 a 0, il primo stagionale, il 16esimo con la maglia della Juventus. Poi la standing ovation, al minuto 74. Tutti in piedi, tutti a battere le mani. Il protagonista in lacrime, che applaude, che ringrazia, che se ne va. Sipario. Titoli di coda. Come al cinema.

Alex Sandro saluta la Juventus. Fonte Foto: Fanpage
I numeri di Alex Sandro alla Juventus. E un record
La società bianconera deve rivoluzionare la squadra, così aveva comunicato da tempo che il contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno, non sarebbe stato rinnovato. Finisce così una storia che era iniziata nel 2015, quando arriva dal Porto per 26 milioni di euro. Solo quest’anno è andato sotto le 20 presenze stagionali e con la maglia della Juventus ha collezionato 327 presenze. Un record, questo, che ne fa il giocatore straniero con maggiori apparizioni con la Vecchia Signora, eguagliando una leggenda del calibro di Pavel Nedved.
Merita uno sguardo, poi, anche il palmares: 5 Scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e nel mezzo anche una Coppa America con il Brasile, nel 2019, e una Champions League sfiorata nel 2017. Numeri da far impazzire.

Alex Sandro con la Coppa Italia. Fonte Foto: Gazzetta.it
Il saluto del brasiliano
“Sono stati giorni emozionanti per me, non avevo mai pianto tanto nella mia vita in una settimana – ha detto a Dazn Alex Sandro – Veramente non solo oggi, però tutto questo viaggio è stato bellissimo per me. Ringrazio i tifosi, la città, l’Italia. I miei compagni. Del primo anno fino a oggi. Il trofeo più bello è questo amore di tutti, il rispetto di tutti”.
Parole di ringraziamento anche per Allegri, “non solo per i primi, ma per tutti questi anni”, parole di futuro, “Non ho ancora deciso nulla, ma sono sicuro che sarò felice nella prossima casa, nella prossima famiglia”. Per lui si parla di un ritorno in Brasile, ma tutto è ancora da scrivere. Quello che è già scritto, invece, è il suo passato alla Juventus. La sua storia nella sua vecchia famiglia. Che in fondo resterà famiglia per sempre.









