Colpaccio di Vuillermoz sul Mur de Bretagne, e il Tour de France inizia a parlare francese. Il corridore della AG2R si è imposto nell’ottava tappa dell’edizione numero 102 della Grand Boucle anticipando Daniel Martin e il resto del gruppo, staccato di 10 secondi. Queste le pagelle della frazione odierna.
VUILLERMOZ 10 – Perfetto nella scelta del momento in cui piazzare la stoccata vincente, riesce ad evitare di essere seguito e festeggia la sua prima vittoria alla Grand Boucle. Se per la classifica generale sarà un’annata difficile per i francesi, il corridore della AG2R può regalare altre soddisfazioni.
FROOME 8 – Controlla la corsa da padrone e anche quando la sua squadra si squaglia sul finale prende in mano le redini mettendosi lui stesso in testa per evitare scatti e mettere in difficoltà gli avversari per la generale. Alla fine gli sfuggono solo Vuillermoz e Martin, due poco pericolosi nella lotta per la gialla. E per fortuna che questo genere di salite non si adattano alle sue caratteristiche.
SAGAN 7,5 – Riesce a rimanere nella prima parte del gruppo anche su pendenze non adattissime alle sue caratteristiche con Froome a dettare il ritmo, ma ancora una volta si deve accontentare del piazzamento. Di certo oggi non aveva le gambe per seguire i due che sono scappati, e alla fine anche Valverde lo beffa allo sprint. Non poteva fare di più.
MARTIN 7 – L’irlandese era tra i favoriti e la Cannondale-Garmin si è dannata l’anima per evitare brutte sorprese, ma nel momento decisivo si lascia scappare Vuillermoz e scatta troppo tardi per inseguirlo. Occasione d’oro sprecata, ne avrà altre su montagne più dure. Peccato.
VALVERDE 7 – A metà tra bodyguard di Quintana e sprinter della Movistar, il campione nazionale spagnolo non inventa nulla e rimane nella pancia del gruppo maglia gialla fino al momento della volata finale, dove riesce a conquistare il terzo posto. L’impressione è che con un atteggiamento così difensivo potrebbe non avere soddisfazioni in questo Tour.
GALLOPIN 6 – Il francesino aveva entusiasmato sul Muro di Huy, ma in una salita a lui più congeniale non trova la forma giusta e viene anche superato in volata da Valverde e Sagan. Il quinto posto non è comunque da buttare via.
RODRIGUEZ 5,5 – Tra i favoriti di giornata, Purito si mantiene costantemente nelle primissime posizioni sulla ruota di Chris Froome mostrando una buona condizione, ma rinuncia a scattare per vincere prima e a sprintare per il terzo posto poi. Rimandato.
DEGENKOLB 5,5 – Il tedesco non sembra al massimo della condizione: prima in un traguardo volante in salita si fa beffare dal meno quotato Greipel, poi si stacca 5 km prima del Mur de Bretagne, dove poteva dire la sua. Le opportunità di vincere una tappa sono ormai al lumicino.
BARDET 5 – Il giovane della AG2R perde venti secondi da Froome e gli altri, confermando che difficilmente potrà lottare per un posto nella top 5 di questo Tour. Poco meglio di lui il connazionale Pinot, ormai rassegnato a battagliare solo per una tappa.
NIBALI 4,5 – Il vero sconfitto della tappa di oggi. Il siciliano inizia il Mur de Bretagne con i migliori ma piano piano perde terreno e si stacca dal gruppo maglia gialla, perdendo 20 secondi da Vuillermoz e 10 dagli altri uomini di classifica in poco più di un chilometro. Un segnale a dir poco preoccupante a 24 ore da una cronosquadre in cui dovrà difendersi dalla Sky di Froome. Intanto il distacco dal britannico si avvicina ai due minuti. Se il buon giorno si vede dal mattino…
