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Vidal, occhio alla patente da top player

Vidal, Allegri deve recuperarlo in inverno per la causa della Juventus

Vidal, Allegri deve recuperarlo in inverno per la causa della Juventus

Vidal, Juventus-Cesena

Vidal, al centro delle polemiche in casa Juventus

Un fenomeno. Uno dei centrocampisti più forti al mondo, nel pieno della carriera e con tanti club importanti a corteggiarlo. Arturo Vidal si è guadagnato l’appellativo di top player sul campo, ma ora dovrà stare molto attento a quel che farà fuori. Un’estate rovente, quella del cileno, a lungo al centro del calciomercato per un passaggio dalla Juventus al ricchissimo Manchester United poi non concretizzatosi. Voci vicine all’ambiente Juve parlavano di un Vidal svuotato di motivazioni: era pronto ad – e convinto di –  andare via. Ma poi Vidal le voci le dissipa, come sempre, quando si prende la scena del rettangolo verde: grande prova col Chievo, doppietta al Cesena e tutto ok. Come al solito. Qualcosa però sotto sotto s’era incrinato. Alle prime sostituzioni il cileno sbotta, anche se Allegri tutti i torti non li aveva: con l’Atletico Madrid, Vidal sembra l’ombra di se stesso. Poi arriva Juventus-Roma, la resa dei conti: non solo per le due squadre, pure per Vidal.

LA PATENTE DA TOP PLAYER – King Arthur viene escluso: al suo posto Pirlo, reduce da un lungo infortunio. Non ci crede nessuno: ma com’è che Allegri tiene fuori quel fenomeno di Vidal? Presto spiegato: giovedi notte brava, ritorno alle 5 di mattina, ritardo all’allenamento, sospetto di rissa in discoteca e multone da 100 mila euro. Il multone è ufficiale, quindi qualcosa è sicuramente successo, il resto in realtà potrebbe essere il solito compromesso tra verità e boutade giornalistica, speculazione mediatica atta a creare un caso. Il caso magari non ci sarà, ma le parole di Marotta suonano chiare: “Vidal è cosi, come molti giocatori sudamericani si diverte in modo particolare. Ma 100 mila euro potrebbero essere anche pochi: va controllato”: Le solite malelingue dicono che quel giovedi Arturo fosse pure ubriaco. La speranza è che si tratti soltanto di illazioni, perchè sarebbe un peccato veder perdersi un giocatore di questo livello. Ma bisogna stare attenti: la patente da top player ha scadenze non precise, e la bella vita fuori dal campo è una delle sue principali nemiche. Occhio, King.

Vincenzo Galdieri (Twitter: @Vince_Galdieri)

 

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