“Il Pallone d’oro è un premio che diventerebbe importante solo nel caso in cui lo vincesse Ibra” e continua “E’ un riconoscimento corrotto e politico, così come le stesse Fifa e Uefa. Potrebbero tranquillamente essere paragonate a organizzazioni mafiose in un certo senso.Sono tutto meno trasparenti.”
Definisce Blatter un “dittatore demente” e poi, nell’ambito della questione fair play finanziario, un “incompetente” Platini. “Non può criticare gli sceicchi del Qatar alle spalle del Paris Saint Germain e sostenere che non possano sponsorizzare la squadra. Quei soldi poi finiscono anche alla Uefa e non mi sembra che le sponsorizzazioni della Champions siano tanto diverse. Se fossi io il presidente della Uefa ogni anno pubblicherei il bilancio, almeno tutti potrebbero vedere dove vanno tutti i soldi. E poi farei in modo che le decisioni vengano prese secondo una votazione di maggioranza, cosa che ora non avviene assolutamente.”
Un Raiola senza peli sulla lingua insomma, ed è sempre più evidente come nel calcio di oggi comandino i procuratori. Chi fa girare i soldi, e Raiola gestisce su tutti Ibrahimovic e Balotelli, sembra avere il diritto di attaccare i vertici del calcio mondiale. Ovviamente si attendono le reazioni da parte delle “vittime” di queste dichiarazioni.
Simone Calucci