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Mayday! Mayday! Qualcuno fermi l’invasione degli ultraidioti!

Bologna: la squadra rossoblu perde lo spareggio salvezza contro il Catania, e un folto gruppo di ultrà inferociti (circa 200) sommerge di insulti i giocatori all’uscita dello stadio mentre un cordone di poliziotti in tenuta anti-sommossa si schiera per evitare ogni “contatto”.

Bergamo: durante il match fra i padroni di casa dell’Atalanta e il Milan, piovono dagli spalti due banane indirizzate al rossonero Kevin Constant. “A chi ha tirato la banana” – commenta il tecnico degli orobici Stefano Colantuono“andrebbe tirata una noce di cocco in testa.

Livorno: sul campo dell’ultima in classifica, il gigliato Giuseppe Rossi – tornato finalmente protagonista dopo mesi di assenza per l’infortunio al ginocchio – ispira il gol di Cuadrado con un tocco al bacio, e la curva amaranto sfoga la rabbia per la retrocessione dedicandogli cori da trattamento sanitario obbligatorio: Stroncagli le gambe o Rinaudo stroncagli le gambe…In Brasile in carrozzina, in Brasile in carrozzina…Salta con noi, Giuseppe Rossi”. La fidanzata del Pepito nazionale va su tutte le furie e posta su Twitter un messaggio al vetriolo: “Odio i tifosi del Livorno. Come osano. Livorno, divertiti in Serie B. Bye bye”.

Roma: la partita è contro l’odiata Juventus, ma dopo i sanguinosi fatti di sabato scorso è il Napoli il nemico pubblico numero uno, e mentre salgono al cielo i soliti cori pro-Vesuvio la curva giallorossa espone fra gli applausi due striscioni (Forza Daniele” e “Daje Daniè”) di sostegno a Daniele De Santis, l’ultrà romanista accusato di tentato omicidio per aver ferito a colpi d’arma da fuoco tre tifosi napoletani (fra cui Ciro Esposito, ancora in prognosi riservata al Policlinico Gemelli). “I tifosi – commenta il presidente della Roma James Pallotta usando un tono fin troppo pacato – dovrebbero sostenere la squadra piuttosto che altri interessi”.

Kevin Constant mostra la banana lanciata dagli spalti dello stadio di Bergamo

BOLLETTINO DI GUERRA – Ok, facciamo un po’ due conti e vediamo quanto ci costano gli interessi degli ultrà. Nel giro di una settimana abbiamo avuto una sparatoria in mezzo alla strada, 3 feriti (di cui uno molto grave), una figuraccia in mondovisione con annesso danno (incalcolabile) in termini di immagine, insulti e cori infami a go-go, striscioni, banane e – visto che siamo alla frutta – pure un presidente (Albano Guaraldi del Bologna) che segue a malincuore il consiglio della Digos e decide di restarsene a casa invece di andare allo stadio per assistere alla partita più importante della stagione. Tutto questo in una sola settimana e a degno coronamento di un anno già passato alla storia per i fatti – gravissimi e senza precedenti – di Felice Evacuo e della Nocerina. E poteva andare peggio…

“Bisognerebbe fare come la Thatcher con gli hooligans” ha detto qualche giorno fa il presidente del Coni Giovanni Malagò, ma la cura della Lady di ferro – efficace al di là della Manica – potrebbe rivelarsi inadeguata nella Terra delle carogne: al contrario degli hooligans, infatti, gli ultraidioti sono pericolosi anche quando sono sobri, e come i loro colleghi ultracorpi del celebre film di Don Siegel hanno ben poco a che vedere con l’ “umanità”. Desiderio di calpestarla a parte, naturalmente.

Enrico Steidler

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