FABIO INDIAVOLATO, HEWITT DOMATO – Solitamente è l’ex n.1 al mondo e Re di Wimbledon ad inveire sugli avversari con la sua prepotenza fisica ed agonistica, fatta di Come on! ed urli a più riprese. Il classico atteggiamento che manderebbe in bestia il suscettibile Fabio dei bei vecchi tempi, soprattutto il più recente e deludente della stagione estiva sul cemento. Ma che qualcosa fosse cambiato lo si era capito già dal primo turno, quando Fognini ha vinto la maratona di tre set su Tommy Robredo, rivincita della finale persa ad Umago, aggiudicandosi il tiratissimo match al terzo set con una poderosa rimonta. Il tabellone tutt’altro che benevolo lo ha contrapposto nel turno successivo appunto a Hewitt, tutt’altro che in fase calante dopo l’exploit agli ultimi Us Open con la conquista degli ottavi. Robredo invece si era spinto sino ai quarti persi con Nadal, dopo aver eliminato Federer nel turno precedente. Solo due game lasciati al canguro australiano dal ligure, per un 6-0, 6-2 senza appello. Adesso viene il difficile, probabilmente: perchè ai quarti arriva il giocatore più in forma del momento, nonchè prossimo n.1 al mondo da lunedì 7 ottobre.
L’Atp 500 di Pechino dovrebbe proporre sul cemento la sfida fra Fognini e Nadal, impegnato quest’oggi nel secondo turno, dopo il bye al primo, con Kohlschreiber. Un turno non facilissimo, visto anche l’ultimo precedente agli Us Open dove proprio il tedesco era stato capace di soffiare un set, il primo dell’incontro, all’inarrestabile spagnolo. Qualsiasi sarà l’esito, saremo contenti per l’azzurro: un quarto impossibile ma affascinante con Nadal o la seria possibilità con Kohlschreiber di centrare una straordinaria semifinale nel prestigioso torneo.
Orazio Rotunno

