Preso Ogbonna, Marotta si concentrerà sul vecchio pallino Kolarov. La Juve chiede il prestito oneroso con riscatto fissato a 8 milioni, il City chiede 6 milioni cash, probabile che alla fine l’affare si farà, visti i buoni rapporti nati dall’affare Tevez e della volontà del giocatore di lavorare con Antonio Conte.
L’ultimo grande obiettivo, difficile da raggiungere ma non impossibile, è sempre Jovetic. Si ha come l’impressione che la Juve stia giocando al “gatto con il topo”, stanare la Fiorentina e costringerla a venire incontro all’offerta bianconero che prevede un esborso cash di 18 milioni più la metà di Marrone o eventualmente inserire nel pacchetto Fabio Quagliarella, giocatore che sembra non rientrare nei piani del tecnico salentino.
CAPITOLO CESSIONI – Questo è il grande emblema del mercato juventino, poiché per raggiungere tutti gli obiettivi summenzionati si deve rientrare dalle spese effettuate per i due nuovi ‘puntero’ e si ha l’impressione che alla fine uno tra Claudio Marchisio e Mirko Vucinic sarà sacrificato. Per il centrocampista c’è sempre l’offerta del Monaco, mentre il montenegrino ha un’offerta ufficiale dello Zenit di Spalletti, suo grande estimatore, contratto di 3 anni a 3,7 milioni l’anno, offerta che la Juve ritenuta insufficiente (9 milioni invece dei 15 richiesti dal club bianconero).
Cercasi disperatamente acquirenti per Jorge Martinez, giocatore pagato la bellezza di 12 milioni e che rappresenta l’emblema della malcapitata gestione della Juve vecchio corso, ossia prima dell’ascesa di Antonio Conte sulla panchina della “Signora”. Da registrare un forte interesse del Sunderland di Paolo Di Canio per Emanuele Giaccherini, giocatore però ritenuto incedibile per la sua grande duttilità. La prima offerta è stata rimandata al mittente, ma un eventuale rilancio potrebbe far riflettere la dirigenza bianconera, trattandosi comunque non di un titolare. Vicina la cessione di Isla all’Inter, una volta superate le schermaglie di mercato tra le due società, il cileno passerà all’Inter per circa 6 milioni di euro.
Gaetano Raele
