TUTTI LO VOGLIONO, NESSUNO CI CREDE: REBUS RANOCCHIA – Arrivava nel 2011 come il miglior difensore italiano in prospettiva, il “nuovo Nesta“: tanto lo ricordava per statura, eleganza e forza. Poi un periodo di buio, la rinascita nei primi mesi di quest’anno e di nuovo il baratro che ha inghiottito tutta la squadra neroazzurra, fino all’esclusione dai convocati della Confederations. Ma le qualità di Ranocchia, considerati anche i 25 anni appena, non sono state dimenticate e le potenzialità del ragazzo restano intatte e meritevoli di fiducia: lo sa bene Mazzarri che lo ritiene un tassello importante nella sua difesa a 3, ma lo sa soprattutto Conte che avanzò il suo nome come rinforzo difensivo ancor prima di Ogbonna. Ma le difficoltà nel tesserare il capitano granata stanno facendo spazientire Marotta e Paratici, che ora hanno una carta nuova da giocarsi per convincere l’Inter a cedere il suo possente centrale. Emanuele Giaccherini, il miglior giocatore dell’ultima Confederations Cup targata-Italia: il jolly bianconero piace tantissimo a Mazzarri che potrebbe schierarlo dietro le punte o a presidiare una delle due fasce, senza escluderne un impiego anche come interno di centrocampo. Insomma, il giocatore tuttofare che qualsiasi allenatore vorrebbe, e le difficoltà nell’arrivare a Nainggolan potrebbero sbloccare la trattativa. Ma la quotazione del giocatore è cresciuta sensibilmente dopo il torneo in Brasile, e trovare un accordo sulla valutazione dei due giocatori non è cosa facile. Scambio alla pari o conguaglio leggermente a favore dell’Inter?
L’arrivo di Dragovic a Milano per 8 milioni di euro dal Basilea è stato congelato, proprio in attesa di capire il futuro di Andrea Ranocchia: l’austriaco diverrebbe il perno centrale della difea a 3 di Mazzarri, e Campagnaro scalerebbe a titolare sul centro-destra. Un affare destinato a creare non poche polemiche e reazioni controverse nell’ambiente interista, e forse anche in quello juventino.
Come da copione, insomma: è sempre Juventus-Inter.
Orazio Rotunno
