Australia protagonista della tappa di oggi che vede per la prima volta una vittoria di un suo corridore sotto i colori di un team australiano: sprint fenomenale di Gerrans che batte al fotofinish Peter Sagan e si porta a casa l’ultima tappa in Corsica.Ultimi 145 km in terra corsa quelli che oggi sono stati percorsi dalla carovana del Tour de France per trasferirsi da Ajaccio a Calvi, prima del trasferimento a Nizza per la prima prova contro il cronometro di questa edizione della Grande Boucle. Frazione caratterizzata da continui strappi e salite insidiose, 4 gran premi della montagna fondamentali per la lotta per la maglia a pois a partire dal Col de San Bastiano passando per Col de San Martino e Cote de Porto, per finire con il Col de Marsolino, situato a 13,5 km dall’arrivo.
CACCIA ALLA POIS – Come detto il palcoscenico principale di questa tappa è per gli specialisti della scalata a caccia di punti importanti per la graduatoria a pois: protagonisti assoluti sono inizialmente l’australiano Simon Clarke del team Orica-GreenEDGE che si aggiudica i primi due GPM andando così ad insidiare il leader di categoria Rolland, e il grande fuggitivo di questi primi giorni di tour Gautier. Insidiato dal brillante australiano si sveglia Rolland che, accomapagnato da Chavanel, Nieve Iturralde e Nordahaug, va a prendersi il Gran Premio della Montagna di seconda categoria sul Col de Marsolino così da consolidare la sua leadership come miglio scalatore del Tour fino ad oggi.
GIORNATA AUSSIE – Dopo il crollo di tutti i grandi velocisti sulle montagne russe di questa tappa come Cavendish, Kittel e Greipel, il favorito numero uno per la vittoria a Calvi diventa lo slovacco Peter Sagan che, dopo la caduta e le difficoltà delle prime due frazioni, dimostra di essersi ripreso e di poter dire la sua fino a Parigi. Quando mancano poco più di 5 km all’arrivo il gruppo riesce a riacciuffare i fuggitivi dopo le ultime sortite di Nordhaug, dando inizio così alle strategie per la volatona finale. Non va in porto un attacco del corridore della Agros-Shimano Dumoulin a poco meno di 2 km dal traguardo, e così Sagan si ritrova in una posizione ottimale per lo sprint finale, saldamente a ruota di un suo gregario che gli lascia strada ai 300 metri finali: è una lotta serratissima tra lo slovacco e l’altro australiano protagonista di giornata, il velocista della Orica-GreenEDGE Simon Gerrans, che con un colpo di reni finale riesce a bruciare sul filo di lana Sagan e ad aggiudicarsi la vittoria di tappa per poco più di mezza spanna.
TOP&FLOP – Pollice in su sicuremante per i colori australiani che portano alla ribalta due ottimi corridori come Clarke e Gerrans che regalano spettacolo in salita e nella sfida ad alte velocità all’arrivo. Nonostante la sconfitta per pochi millimetri va comunque sottolineata la prova di Peter Sagan che convince tutti sul suo stato di forma e lancia un segnale importante per le prossime battaglie francesi. Bene anche l’eroe di ieri Bakelants che con un passo costante e senza strafare riesce a mantere la maglia gialla per il secondo giorno consecutivo in attesa della cronometro di domani a Nizza.
Ancora prematuro esprimere giudizi ma di certo la spedizione italiana al momento non sta regalando grandi soddisfazioni, forse a causa della poca predisposizione alle volate dei nostri ragazzi, con la speranza che con tracciati più movimentati possano esprimere la loro esperienza ed il loro talento.
Andrea Bonfantini
