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Ti piace vincere facile? Non chiedetelo a Fernando Torres

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Fernando Torres

Torres esulta con la maglia della Spagna

Ti piace vincere facile? A Fernando Torres – protagonista assoluto della mattanza calcistica consumata dalla Spagna contro gli amatori di Tahiti – ha ronzato in testa per quasi novanta minuti  il tormentone della nota pubblicità del ‘Gratta e Vinci’, quel ritornello ebete che fa “Ponci, ponci, po po po”. Il pluridecorato El Niño, famelico come una iena ridens nel deserto del Gobi, ha ricevuto un bel aiutino sia dai ‘calciatori per caso’ dello sconosciuto ‘Cast Away’ della Polinesia francese Eddy Etaeta, sia dalla formula insulsa imposta alla Coppa delle Confederazioni dal padre-padrone Fifa Joseph Blatter.

POKER – Quattro reti depositate con avidità alle spalle del guascone Roche, giramondo francese trapiantato in Oceania, che può vantare nel suo ‘glorioso’ palmares  una breve esperienza nella squadra riserve del Monaco e nella stupenda Mentone (perla della Costa Azzurra al confine tra Italia e Francia). Ma il bel fusto tahitiano non aveva scelto ‘arrandom‘ le due mete calcistiche della sua indimenticabile carriera: difatti, da navigato latin lover con la passione per il calcio, ha fatto incetta di cuori e Milf nelle notti bollenti vissute sugli arenili e nei casinò del Mar Ligure.

RIGORE SBAGLIATO – Nonostante il passivo rugbistico il nostro Roche entra di diritto nella storia della Confederations Cup per essere riuscito nell’impresa di ipnotizzare dagli undici metri lo ‘sciacallo di Fuenlabrada’, che ha scagliato in preda ad un attacco di ansia da prestazione la sfera all’incrocio dei pali. Una figura di me..a senza precedenti.
Oltre alla sua fantastica esultanza, pugno in alto e sguardo rivolto al cielo come se avesse vinto la finale olimpica dei 100 metri piani ai tempi di Jesse Owens, non dimentichermo mai l’armonia e l’eleganza del pattinatore Ricky Aitamai. Il meticcio francese verrà scritturato dal regista Sergio Martino per il terzo remake dell’Allenatore del Pallone, per raccogliere la pesante eredità lasciata dalla coppia difensiva storica della Longobarda Meloni-Cavallo.
Il triplice fischio dell’arbitro ‘beduino’ Jamel Haimoudi ha posto fine ad un martirio senza precedenti, un confronto impari tra Davide e Golia consumato senza pudore nel tempio del calcio moderno. E’ stata la partita dei record per la Confederations Cup, per la Spagna e la notte magica di un redivivo Fernando Torres, futuro bomber della manifestazione per demeriti sportivi.

Al Niño piace vincere facile….

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