Ieri sera alle 21:00 al Pietro Barbetti di Gubbio è andata in scena la Finale Campionato Primavera tra Lazio e Atalanta. Gli aquilotti si aggiudicano il titolo di campioni d’Italia grazie ad un netto 3-0 sui bergamaschi.
5° SCUDETTO – Per il secondo anno consecutivo la squadra allenata da Alberto Bollini riesce ad arrivare in finale, quest’anno però l’epilogo è diverso. Lo scorso anno fu l’Inter a non far avverare il sogno biancoceleste, quest’anno invece gli avversari bergamaschi pur vestendo gli stessi colori non hanno potuto far nulla contro una Lazio così compatta e così piena di giocatori di qualità.
SOTTO GLI OCCHI DI… – Ad assistere alla finale erano presenti Lotito, Tare e il tecnico biancoceleste Vladimir Petkovic. Chissà se uno di questi giovani aquilotti possa approdare in prima squadra nella prossima stagione come fatto da Onazi esattamente un anno fa. Lotito ai microfoni di Sportitalia elogia i ragazzi di Alberto Bollini: “È una vittoria meritata, il coronamento di una stagione importante. La squadra ha sempre dimostrato il suo valore, ha centrato un risultato netto che zittisce chi parlava di Lazio fortunata. Abbiamo tanti giocatori forti e alcuni arriveranno in prima squadra, questo è merito di Tare che segue personalmente la Primavera“.
Il tecnico Alberto Bollini nella conferenza stampa post-gara ha parlato del successo e del suo futuro: “Volevamo questa vittoria, il “concetto maglia”. La Lazio ce l’ha nel DNA. Siamo felicissimi. Tanti mi hanno detto di una rivincita dell’anno scorso, ma forse questa sensazione ce l’hanno avuta più quei 6-7 ragazzi che lo scorso anno hanno perso contro l’Inter. Io invece dico che alla fine di una stagione ce n’è sempre un’altra, da cui ripartire. Quando diciamo che la Lazio è una delle squadre più giovani d’Italia, diciamo la verità, ma è anche una grande mix, composto anche con tanti altri giovani. Vincere uno scudetto è una gioia che ripaga tutti i sacrifici. Oggi ai ragazzi ho detto, “E’ l’ultimo giorno che stiamo insieme”, quindi ho chiesto loro di dare il massimo e quello che hanno fatto stasera, è un nostro marchio di fabbrica. Hanno corso tutti in campo. Questa vittoria me la godo, in una famiglia dove ho la stima di un numero uno. Perchè che si voglia o no, Lotito è un vincente e anche quest’anno lo ha dimostrato. Io nel calcio dei grandi? Ci andrò, ma ora non ci penso“.
Sebastiano Mongelli
