ERRANI AI QUARTI, MA LA NAVARRO E’ STATA UN OSSO DURO – Sarita in quel di Parigi non ha mai vinto, ma ci è andata parecchio vicino. Da outsider, l’anno scorso, è arrivata in finale arrendendosi soltanto davanti ad una mastodontica Sharapova. E 12 mesi dopo è determinata a far meglio, forte della consapevolezza acquisita proprio la scorsa primavera. La numero 5 al mondo però non ha vita facile con la Suarez Navarro: infatti la spagnola si porta a casa il primo set con un secco 7-5. La beniamina azzurra però non si arrende e dopo una lotta totale si riesce a prendere il secondo set, firmando un ottimo 6-4. Nel terzo sfrutta la maggiore esperienza ad alti livelli, con l’avversaria che tesa come una corda di violino fornisce errori gratuiti come se piovesse. Chiude 6-3 e si affaccia ai quarti di finale, dove troverà la Radwanska, numero 4 Wta: ne vedremo delle belle.
SCHIAVONE, PROVACI DI NUOVO – Domani mattina sarà il turno di Francesca Schiavone, che a Parigi si è tolta parecchie soddisfazioni. Tutti gli appassionati di tennis ricordano infatti con piacere il doppio exploit di Francesca nel 2010\2011: vittoria il primo anno, finale il secondo. Dopo un 2012 sottotono, la leonessa ha intenzione di ripetere le imprese di 2 e 3 anni fa. Davanti a se’ ci sarà la bielorussa Azarenka: la numero 3 del mondo è in formissima e per batterla servirà una Schiavone magistrale. Di certo l’itaiana non partirà coi favori del pronostico, ma si sa: per Francesca Parigi è magica.
Vincenzo Galdieri

