Cronaca di una fine annunciata, Massimiliano Allegri non sarà più l’allenatore del Milan: il racconto minuto per minuto dell’incontro in via Turati-
11.45 – L’uscita trionfale – Dopo un’ora e 45 minuti di “chiacchiere” il tecnico viene accompagnato dagli uomini della sicurezza del Milan, inseguito dai giornalisti presenti fino a via Fatebenefratelli. Oltre a loro però, c’erano ad aspettarlo fuori un gruppo di tifosi che hanno urlato ripetutamente “resta con noi, Max!”. Allegri ha sorriso loro e si è dileguato.
11.10 – Incontro concluso in sede – Allegri è appena uscito dalla sede di via Turati, subito in massa le domande dei giornalisti appostati: ” Niente da dire, con Galliani abbiamo solo bevuto un buon caffè”. E’ stato lungo? “Ce lo siamo gustato per bene“. Alla domanda “è ancora l’allenatore dei rossoneri? il tecnico ha sorvolato.
10.25 – Problema buonuscita richiesta da Allegri – Come giusto che sia, godendo ancora di un anno di contratto da oltre 5 milioni lordi e trattandosi in pratica di un esonero a tutti gli effetti, il tecnico toscano chiederà un rimborso anche parziale dello stipendio. Un nodo non da poco, ma i buonissimi rapporti fra Allegri e Galliani dovrebbero portare ad una soluzione non impossibile.
10.05 – Maldini torna nello staff rossonero – Una voce clamorosa: Paolo Maldini sarebbe pronto ad entrare nella famiglia Milan dopo 4 anni di assenza, da quando appese le scarpe al chiodo. Misteriosamente allontanato dalla società in questi anni, e memori ancora dei fischi della curva il giorno del suo addio, l’ex bandiera rossonera farà parte probabilmente del nuovo asset dirigenziale nel piano di rivoluzione paventato dal Presidente Berlusconi
9.45 – Seedorf in pole position – E’ il candidato n.1 alla panchina milanista: il preferito di berlusconi, in classico stile-Milan e che riveste a pieno l’identikit richiesto dal Presidente. Storia nel Milan, stile. fantasia e carisma.
9.30 – Allegri arriva in via Turati – E’ appena giunto, sul volto sorridente, Massimiliano Allegri presso la sede del Milan. Ad attenderlo l’ad Galliani per sancire la fine del rapporto. 2,8 milioni di euro per un contratto che scade nel 2014: ecco il nodo principale, col toscano che sicuramente pretenderà una buonuscita.
Orazio Rotunno
