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Champions League

Juventus-Bayern: è mancato il top player?

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bayern monaco juventus

Bayern-Juventus 2-0. Juventus-Bayern 0-2. Non è stata colpa di Buffon all’andata, non c’è stato l’effetto Juventus Stadium al ritorno. Parlare di questa sconfitta come l’emblema della differenza tra calcio tedesco e calcio italiano, o più in generale tra il calcio nostrano e quello europeo, è esagerato e ingiusto. Perché va bene che i tedeschi hanno stadi tra i più belli d’Europa, dalla prima all’ultima squadra della Bundes , è vero che c’è una cultura del calcio diversa, ma non sono questi i motivi per cui la Juve è fuori dalla Champions. Tra le italiane è infatti l’unica che più si avvicina al modello europeo, visto il sempre caldo Juventus Stadium e il progetto della futura “cittadina” costruita attorno ad esso, era quindi la più adatta, se vogliamo, ad affrontare il Bayern Monaco.

E’ lì che si è sentito più che mai il bisogno di una guida in campo, che prendesse in mano la situazione e ricordasse a tutti che quel sogno era possibile. Se al posto dei vari Anelka, Bendtner, Padoin, Peluso, si fossero concentrate le risorse su un unico grande obiettivo, forse e ripeto forse le cose sarebbero potute andare diversamente. E’ vero che alla luce della sonora sconfitta del Barcellona, si potrebbe pensare che il Bayern sia imbattibile, ma è anche vero che la squadra catalana stava già da tempo dando segni di cedimento, mentre la Juventus è una squadra che è all’inizio di un suo possibile ciclo vincente. Ma tant’è: Bayern-juve 2-0, Juve-Bayern 0-2.Niente nel calcio moderno è più importante della programmazione e del prendere giuste decisioni, pensiamo all’Inter ad esempio che solo 3 anni fa era sul tetto d’Europa dopo aver battuto Chelsea, Barcellona e lo stesso Bayern in finale, e guardiamola dov’è ora. Allo stesso modo vediamo la Juve dov’era tre anni fa e cosa sta facendo da due anni a questa parte. Una squadra che Conte ha saputo plasmare “a sua immagine e somiglianza”, dandole quella grinta e quella organizzazione che alla Juve dopo calciopoli mancava da un po’. E i risultati infatti sono sotto gli occhi di tutti. Il lavoro della dirigenza è stato encomiabile, ma in questo quarto di finale la mancanza del tanto bistrattato e discusso top player si è sentita. Dopo il gol di Alaba al 30”, la squadra si è praticamente sfaldata , come non avevamo mai visto in Italia, con Pirlo ingabbiato e non in grado di far girare la squadra. La partita di ritorno, era storia già scritta.

 Roberto Santacroce

La redazione del magazine che ha fatto la storia del giornalismo sportivo online moderno

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