UNO BASE “Non è importante, ma è l’unica cosa che conta“. La storica citazione del presidentissimo Giampiero Boniperti, relativa ovviamente al vincere, fa da traino alla storia bianconera. Ed in questa occasione più che mai i bianconeri avranno l’obbligo di onorarla. Eppure, vincere potrebbe non bastare. Il passivo è pesante. Due gol da rimontare non sono pochi, soprattutto se di fronte ci sarà lo stesso Bayern ammirato all’andata. La Juve dovrebbe segnare tre gol senza subirne alcuno, o comunque finire con tre gol di scarto.
CREDIAMOCI! Lo Juventus Stadium è pronto alla bolgia. I tifosi, i giocatori e l’Italia intera sono pronti a trascinare la Juventus ad un traguardo storico, che consentirebbe alla Vecchia Signora di entrare nell’ elite del calcio europeo e mondiale. I sentori insomma sono positivi, nonostante tutto. Dalle parti di Torino ci credono un pò tutti. Così Chiellini: ” L’andata è stata una partita storta. Ho faticato a dormire la notte dopo. Ma noi non siamo quelli di martedì, abbiamo tanta voglia di voltare pagina e spero che quella di ritorno possa essere la partita della Juve. Il Bayern può contare su individualità pazzesche, sarà dura, ma abbiamo le nostre chances. È ancora presto per fare un bilancio della nostra Champions League: siamo ancora in ballo“. Parole al miele, che fanno ben sperare e ancor di più ben capire con quanta determinazione la Madama affronterà questo match.
SOLUZIONI In apertura, comunque, si sottolineavano i dubbi di Conte. In realtà, l’ex tecnico di Siena e Atalanta deve sciogliere il nodo legato al modulo. 3-5-2 o 4-3-3? O addirittura 5-4-1? Analizziamo le possibilità. Il 3-5-2 è lo schema scudetto. E’ anche quello maggiormente rodato e vedrebbe Vucinic e Quagliarella protagonisti dal primo minuto. Pogba e Padoin prenderebbero il posto degli squalificati Vidal e Lichtesteiner. E allora, cosa c’è da decidere? Il punto è che le due squalifiche suddette e la scarsa propensione europea del 3-5-2 potrebbero condurre Conte ad un cambiamento. Rispolverare il 4-3-3 è un’ipotesi concreta. Pirlo, Marchisio e Pogba a centrocampo, con Quagliarella, Vucinic e Matri a formare un pesantissimo tridente. Oppure, ipotesi più probabile, un 5-4-1 con Padoin, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Peluso in difesa e con Marchisio, Pogba, Pirlo e Asamoah a centrocampo. Unica punta sarebbe Vucinic.
L’impressione alla fine è che Conte confermerà il 3-5-2 optando per la coppia offensiva Vucinic-Quagliarella. L’importante, comunque sia, è che l’atteggiamento sia diverso e opposto all’andata. Alle spalle dei bianconeri ci saranno milioni di italiani (si spera), in attesa di una fantastica rimonta.
Antonio Fioretto
