MARIA DI UN SOFFIO, VINCI…QUASI – Ha dovuto aspettare due ore e mezza la bella Sharapova prima di far soccombere la nostra Sarita. 150 minuti di tennis agli antipodi: potente e urlato quello della russa, ritmato e variegato quello della bolognese. Non è solito assistere ad una partita tanto lunga nel campo femminile, soprattutto considerando che non si è nemmeno giocato un terzo set. Il che la dice lunga sulla consistenza della prestazione di Sara, che sia rrende solo ad un doppio 7-5 a cospetto della n.2 al mondo. Ma ciò nonostante, i rimpianti non mancano: nel secondo set sono ben tre le palle che la Errani ha per arrivare alla terza e definitiva partita. Tre set-point non sfruttati e che valgono a Maria la semifinale di Miami contro la Jankovic. La bella Jelena è proprio la carnefice dell’altra nostra porta-bandiera Roberta Vinci: anche in questo caso ci sono volute quasi due ore e mezzo di gioco per dar termine alla disputa. 6-4, 6-7, 6-3 per la serba il soffertissimo risultato, utile ad avere la meglio della nostra tarantina n.15 al mondo. L’ex n.1 al mondo se la vedrà dunque con la Sharapova, per un match tutto di potenza ed aggressività.
Bilancio più che positivo dunque da questo Master di Miami, da cui il tennis italiano ne esce una volta di più con la speranza di poter dar seguito ad una passione e ad uno sport sempre più in crescendo nel nostro Paese.
Orazio Rotunno

