TOP – Veniamo dunque ai migliori in campo di questo fantastico match, orfano di Totò Di Natale e Bergessio, ma acceso dalla fantasia sudamericana. Partiamo proprio dall’indiscusso migliore in campo, ‘El Papu’ Alejandro Gomez autore di una doppietta e sempre presente nelle azioni pericolose dei rossazzurri: con queste due marcature sono 7 i gol segnati dall’argentino che porta sempre più avanti il record personale di reti in campionato ( record precedente di 4 reti). Il Catania tutto andrebbe menzionato tra i top grazie al calcio divertente messo in campo da Maran e dagli argentini tutti. Barrientos merita ovviamente la menzione grazie ai suoi due assit al Papu: ad inizio partita sembrava frastornato a causa del lungo stop che l’ha tenuto lontano dal campo per un mese, ma poi si è ricordato come si gioca a calcio e cosa piace al Massimino, corsa, grinta, velocità e divertimento a mai finire! Andujar salva più volte il risultato. Muriel si merita il ruolo di migliore tra i suoi: in un palcoscenico come quello di Catania, l’unico attore della “comparsa” Udinese illuminato dai riflettori è il colombiano che stuzzica gli avversari e li beffa con un movimento agile, rapido e veloce che porta alla rete dell’81’.
FLOP – E proprio uno degli stuzzicati da Muriel è Bellusci che cade nella trappola del colombiano e si fa ammonire. Non solo per questo si merita l’etichetta di Flop, ma anche a causa del troppo nervosismo che l’ha pervaso sin dall’inizio del match: sempre pronto a far partire le proteste e ad accendere le scintille con gli avversari. Nervoso ed anche troppo. Nessun altro rossazzurro merita di finire nel taccuino nero di SportCafe24, ma dall’altro lato chi doveva dare di più e non l’ha fatto pienamente è stato Pereyra: doveva essere lui ad accendere l’attacco dell’Udinese insieme a Muriel, ma non è riuscito nel suo ruolo, poichè più volte abilmente chiuso dalla difesa etnea. Guidolin merita “immeritatamente” l’ultimo posto tra i flop: scusandomi per il gioco di parole, devo però precisare che il mister dei friulani è finito nella lista a causa delle assenze e delle scelte forzate che hanno fatto si di convocare giocatori con una media di 22 anni non proprio all’altezza del match.
a cura di Luca Bucceri
