Per il difensore Diego Laxalt sono stati offerti 2.5 milioni. Su di lui però ci sono anche i rivali della Roma. I biancocelesti puntano a chidere la trattativa in giornata, convinti di avere in mano un potenziale campione. Più difficile la pista che porta allo svizzero Granit Xhaka, di proprietà del Borussia M’Gladbach. I tedeschi, prossimi avversarsi della Lazio in Europa League, non sono disposti a privarsi di un potenziale talento, classe 1992 e già nel giro della Nazionale elvetica.
CASO ZARATE – Secondo le indiscrezioni, l’argentino sarebbe ad un passo dalla Dinamo Kiev. Otto i milioni offerti dagli ucraini, in cerca di una punta da diverso tempo. Queste le parole di Gianluca Di Marzio apparse nel suo blog in tarda serata: ‘Mauro Zarate fa le valigie e saluta la Lazio. Lotito ha annunciato l’offerta della Dinamo Kiev come ‘importantissima’ e l’argentino ha accettato la proposta del club ucraino. L’incontro c’è già stato una settimana fa, con il presidente della Dinamo, a Montecarlo. E Zarate è pronto alla sua nuova avventura: domani si chiude per 8 milioni di euro“. Tuttavia, niente è ancora certo. La notizia non è ancora ufficiale, si attendono conferme nelle prossime ore. Si chiude così, l’avventura di Zarate in Italia. Arrivato in punta di piedi, l’argentino conquistò subito i tifosi biancocelesti a suon di gol. Arrivarono una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, la qualificazione all’Europa League e 16 reti. Poi qualcosa si ruppe. Delio Rossi andò via ed arrivarono prima Ballardini e poi Reja. Il secondo anno, quello che l’avrebbe consacrato, si rivelò un fallimento. Solo 8 reti tra campionato e coppe. L’anno successivo andò meglio, 9 reti e 15 assist, ma ormai l’ambiente non era più lo stesso, era il momento di cambiare aria. Si presentò l’Inter, che lo accolse a braccia aperte ma che cambiò idea nel giro di qualche partita. Una ventina di presenze e 2 reti. A Giugno viene rispedito al mittente. Cambiano gli attori ma la trama è sempre la stessa: Zarate si è perso, non è più lo stesso, segna un gol contro gli sloveni del Mura ma poi viene messo fuori rosa. Triste destino. L’augurio è che possa ritornare ad essere quel giocatore ricco di estro e giocate mozzafiato. Le qualità ci sono ma è la fiducia nei propri mezzi che manca. Arrivederci Zarate!
Francesco Pietrella