L’OFFERTA BIANCOCELESTE – Lampard nicchia, ma l’offerta c’è stata e a Formello fanno sul serio. Si parla di un contratto triennale a 2,5 milioni di euro all’anno, ai quali andranno sommati eventuali premi legati al rendimento e ai trofei conquistati. La concorrenza da superare riguarda club degli States, Cina e Russia, formazioni che certamente potranno ricoprire di oro Lampard, ma non dargli la stessa possibilità di restare nel calcio “ad alti livelli” che oggi la Lazio, seconda forza della serie A, può rappresentare. E se ci aggiungiamo la vista sul mondiale brasiliano, previsto nel 2014, la bilancia potrebbe presto pendere verso la Capitale. Igli Tare, ds biancoceleste, tornerà a breve in Inghilterra: sul piatto la Lazio potrà mettere altri numeri concreti, quelli della “cura-Klose”, arrivato nell’estate 2011 in fase calante a Roma, a 33 anni, e rigenerato prima da Reja poi da Petkovic, come le 23 reti in 43 partite con gli Aquilotti testimoniano.
BROCCHI E CANDREVA: PAROLA ALLA MEDIANA – I papabili colleghi di reparto di Lampard, Cristian Brocchi e Antonio Candreva, hanno parlato nell’ultima giornata del 2012. Ai microfoni di LazioStyleRadio, Candreva ha tracciato un bilancio dell’anno: “Abbiamo fatto un grande inizio di stagione. È dal primo giorno di ritiro che ci prepariamo per questo con il mister. Fa un grande effetto essere secondi”. Il centrocampista romano ha dovuto saltare le ultime due partite prima della sosta: “Ho preso una botta prima della gara per la Samp, ma spero di rientrare con il Cagliari. Non voglio sprecare tempo, sto già recuperando e spero che il dolore passi il più in fretta possibile. In campionato tutte le partite sono importanti”. Chiede la salute all’anno nuovo Brocchi, dopo un anno ai margini a causa di diversi problemi fisici: “Nel 2013 spero solo di stare bene. Purtroppo ho sofferto, sto soffrendo, non sono mai tranquillo. L’unica cosa che chiedo è di stare bene, se non ce la dovessi fare sarò il primo ad alzare bandiera bianca. Nel 2012 ci sono stati comunque molti momenti esaltanti: i migliori sono i derby. Venivamo da stagioni belle dove però subivamo la delusione della sconfitta nella stracittadina. Negli ultimi due anni le cose sono cambiate, siamo contenti perché abbiamo dato un’ulteriore gioia ai nostri tifosi“.
A cura di Luca Guerra

