QUI CASA ROMA – Per la partita fondamentale di questa sera, Zeman non potrà contare su Castan, squalificato per una partita, e sugli infortunati Taddei e Marquinho: al posto del centrale brasiliano ex Corinthians, dovrebbe essere schierato in campo Burdisso, componendo dunque la linea difensiva a 4 davanti al portiere Goiocoechea (che ha ormai superato in termini di preferenze l’olandese Stekelenburg, colpevole a detta di Zeman di saper giocare meno coi piedi rispetto al portiere uruguaiano) insieme al fin ora buonissimo Marquinhos (anche lui ex Corinthians) e ai terzini Piris e Balzaretti, in netta crescita (soprattutto il primo, fortissimo offensivamente ma ora anche più attento in fase difensiva) rispetto all’orribile avvio di stagione. Piena disponibilità a centrocampo Zeman, che ha l’imbarazzo della scelta: molto probabile l’utilizzo dal primo minuto di Daniele De Rossi come vertice basso del centrocampo a tre formato, oltre dal giocatore azzurro, anche da Pjanic e dal pupillo del boemo Florenzi; Tachtsidis parte dunque dalla panchina, insieme a Bradley (che sarà comunque in ballottaggio fino alla fine proprio con De Rossi). In attacco non dovrebbero esserci sorprese, col tridente formato dall’insostituibile Totti, Osvaldo e Lamela, che si sarebbe lamentato dell’eccessiva panchina fattagli fare ultimamente da Zeman dopo il suo ritorno dall’infortunio, nonostante le otto reti stagionali che lo proclamano attuale capocannoniere della Roma; parte dalla panchina Mattia Destro.
QUI CASA MILAN – Il Milan di Allegri dovrebbe scendere in campo con lo stesso modulo tattico dei propri avversari: 4-3-3 offensivo anche per il tecnico ex Cagliari per affrontare la minaccia Roma. In porta, Amelia è sempre prediletto ad Abbiati; in difesa Abate recupera ma partirà ancora dalla panchina, con De Sciglio e Constant dunque a formare la coppia di terzini; Mexes e Yepes, duo ormai collaudato da un bel po’ di partite, a proteggere la porta di Amelia, anche se Zapata potrebbe essere preferito all’ultimo minuto al difensore colombiano prelevato dal Chievo Verona due stagioni fa. Con l’infortunio che terrà De Jong lontano dai campi per tutto il resto della stagione, è importantissimo il recupero di Muntari, che però come Abate non scenderà in campo dal primo minuto: il trio tutto italiano formato da Montolivo, Ambrosini e Nocerino coprirà le spalle all’attacco formato dall’imprescindibile El Shaarawy, il rientrante Boateng e Robinho, forse alla sua ultima apparizione coi colori rossoneri prima del suo ritorno in patria; Pazzini e l’ex di turno Bojan Krkic partono dunque dalla panchina.
A cura di Giovanni Nolè
