VIVIANO E IL RISCATTO Entrambi i portieri godono della stima del mister gigliato Montella. Emiliano Viviano, tifossisimo della Fiorentina e assiduo frequentatore, quando il calcio glielo permetteva della Curva Fiesole, è stato prelevato quest’estate dopo un’estenuante trattativa a tre fra i gigliati, il Palermo e l’Inter, detentrice di metà cartellino. Alla fine è prevalso il buon senso e Viviano è andato dove da sempre ha sognato di giocare. Il Palermo però non si è voluto privare del tutto del portiere e lo ha girato in comproprietà ai viola; prezzo per il riscatto circa 7 milioni di euro. La domanda quindi nasce spontanea fra i tifosi viola: è giusto spendere una cifra per un portiere che, fino ad ora, non ha fatto vedere niente di che e anzi, specie a Roma, ha condizionato con qualche errore grossolano il risultato finale? La risposta tarderà ad arrivare fino a giugno, mese in cui scade la comproprietà e le due società dovranno rimettersi al tavolo per evitare le buste.
AD UDINE NIENTE TURNOVER Lo ha, seppur indirettamente, detto persino Montella. “Vogliamo e possiamo arrivare un fondo a questa competizione”, parole pesanti quelle del mister che difatti schiera una formazione molto agguerrita. Neto fra i pali, difesa con Tomovic, Roncaglia e Rodriguez a sinistra non sarà del match Llama e quindi spazio al capitano Pasqual, sulla destra Cuadrado , centralmente Borja Valero, Mati Fernandez e Pizarro. Davanti Jovetic e probabilmente lo svizzero Seferovic.
A cura di Leonardo Andreini
