Prima Pagina
Le riserve di lusso dalla Spagna all’Inghilterra


ROMA, 3 APRILE 2012 – Sono forti, veloci, agili, hanno classe e gran fiuto per il gol peccato che ormai siano habitué della panchina. Sono giocatori che dopo un grande avvio si sono spenti e i rispettivi allenatori hanno dimenticato come un paio di scarpe nuove troppo strette per preferirgli le classiche sneaker. Si parla di atleti che con le loro magie e/o stravaganze hanno fatto sognare mezza Europa: sono Higuain, Dzeko, Balotelli e Torres. Quattro top player che militano nei club più blasonati del vecchio continente e in nazioni che negli ultimi anni hanno scalato il ranking Uefa – Inghilterra e Spagna – . Vale la pena analizzare più da vicino la loro situazione.
HIGUAIN E LO “SPECIAL ONE” – I rapporti tra l’attaccante argentino e José Mourinho sono davvero tesi: il portoghese lo utilizza sempre per spezzoni di partita perchè non lo considera all’altezza di Benzema anche quando lo stesso francese non è al top della forma. Inoltre insistenti voci di mercato fanno sapere di un probabile arrivo di Robin Van Persie, già nel mirino di Milan e Juventus. Il Pipita, che in questo periodo sta ancora cercando la continuità sperata, sta valutando se vestire ancora la maglia dei Blancos fino a scadenza del proprio contratto oppure convincere la società madrilena a metterlo sul mercato. L’attaccante è stato più volte in passato avvicinato all’Inter di Moratti che già due anni fa rifiutò lo scambio per Milito allora eroe del triplete . Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e la non felice posizione della squadra nerazzurra potrebbe convincere il presidente a puntare sul giovane Higuain.
“MARIO & EDIN COSI’ NON VA” – Dopo il 3-3 del Manchester City con il Sunderland Roberto Mancini si è sfogato con i giornalisti riguardo le cattive prestazioni dei suoi due attaccanti. Secondo il tecnico dei Citizen Dzeko e Balotelli dovrebbero essere più incisivi in partite relativamente semplici come quella della settimana scorsa, e non svegliarsi solo negli ultimi minuti del match. La punta bosniaca ha perso la tranquillità e l’affinità con la squadra di cui godeva un tempo ed ora, le voci di mercato che vedono Falcao come prossimo acquisto del club, lo hanno convinto a tenere le valige pronte per una eventuale partenza. Forse questa è l’occasione della Juventus che l’anno scorso ha provato ad assicurarsi le prestazioni del bosniaco poi approdato in Premier League. Per SuperMario invece la situazione è leggermente diversa: nonostante i continui litigi che l’attaccante ha con il suo coach e con metà dello spogliatoio, Balotelli non sembra intenzionato a lasciare Manchester. Sebbene Mancini riconosca il brutto carattere e la sua tendenza a fare di testa propria durante gli allenamenti, lo stesso allenatore ha blindato il suo protetto e afferma tuttora che il suo talento è indispensabile in queste ultime otto giornate di campionato, sperando che non si faccia squalificare proprio sul più bello.
TORRES O DROGBA ? – Per Roberto Di Matteo, tecnico italiano del Chelsea, non è una scelta facile. Sia Torres che Drogba sono giocatori forti fisicamente, veloci e in possesso di ottima tecnica. Entrambi possono ricoprire il ruolo di prima punta ma per quella posizione ne serve solo uno. Entrambi i giocatori hanno avuto un calo di rendimento durante il periodo di Villas Boas sulla panchina dei Blues, soprattutto Torres che era diventato la riserva dell’ivorese. Ma ora che Torres ha ritrovato fiducia segnando una doppietta al Leicester in FA Cup, sarà difficile negargli il posto da titolare soprattutto con le pressioni di Abramovich che non vuole pensare minimamente a cedere lo spagnolo. In Inghilterra fa ancora discutere l’esclusione di Drogba e Lampard nella sfida col Benfica ma il tecnico si è difeso appellandosi al turn over costretto dai troppi impegni troppo vicini l’uno all’altro.
Fabio Pengo











