I FAVORITI Sebastian Vettel si candida al duplice ruolo di terzo incomodo nonché alleato di Alonso. La Red Bull del tedesco è sicuramente la miglior interprete di un circuito in cui l’aerodinamica la fa da padrone. Da tenere in considerazione anche il grande stato di forma della McLaren. Hamilton, reduce dal successo di Monza, crede nella rimonta e se sarà abbastanza maturo da non assumere una guida troppo aggressiva, gestendo il degrado delle gomme potrà giocarsela ad armi pari con le Red Bull. Infine, i muretti cittadini prossimi al tracciato e la difficoltà delle curve lasciano bassissimi margini di errore al pilota: ciò costituisce per la Ferrari, che ha in Alonso l’elemento più talentuoso del lotto, un argomento favorevole.
LE PRIME LIBERE Da poco concluse, le prime prove libere hanno visto in testa Vettel che ha fermato il cronometro a 1’50”566 a seguire Hamilton, Button e Alonso. Poco indicativa questa sessione, dato che il circuito è rimasto umido per gran parte del tempo a causa di un temporale abbattutosi poche ore prima.
I PRECEDENTI Il gran premio di Singapore si corre dal 2008 in notturna illuminato dalle luci artificiali della ditta ravennate di Valerio Maioli. I riflettori nostrani nei quattro precedenti hanno illuminato le vittorie di Alonso su Renault nel 2008, di Hamilton nel 2009, di nuovo Alonso, ma su Ferrari, nel 2010 e Vettel nel 2011. Da ricordare l’episodio del 2008 quando Bruno Senna provocò un incidente che favorì la vittoria di Alonso, episodio questo poi messo sotto inchiesta dalla FIA e che costò la radiazione a Briatore, in seguito ridimensionata a squalifica fino al 31 dicembre del corrente anno.
Elia Antonelli
