PRIME SANZIONI: SPICCA L’ATLETICO MADRID – Sono passati appena dieci giorni dalle dichiarazioni di Platini, e l’Unità di indagine dell’Uefa ha emesso i primi “verdetti”. Un segnale forte quello lanciato dall’Associazione più importante per il calcio europeo, soprattutto perchè, passando ai fatti, probabilmente le società saranno maggiormente concentrate sui bilanci. L’unità dell’Uefa presieduta dall’ex primo ministro belga Jean-Luc Dehaene ha sospeso ha sospeso i premi di partecipazione per 23 squadre iscritte alle competizioni Uefa 2012/2013, a causa di debiti nei confronti di dipendenti, altri club o autorità ancora insoluti. Alle società colpite dal provvedimento, tra cui spiccano i nomi altisonanti di Atletico Madrid, Malaga, Rubin Kazan, Sporting Lisbona e Fenerbahce, verrà richiesto un aggiornamento sullo stato dei pagamenti il 30 settembre, mentre la sospensione dei pagamenti rimarrà valida fino all’estinzione totale dei debiti.
ITALIANE SALVE, TREMA L’INGHILTERRA – Il nostro paese, sconvolto da anni di processi su un calcio con molte ombre, esce per ora illeso dai provvedimenti dell’Uefa. D’altronde, come aveva affermato Platini nell’intervista della scorsa settimana, quando l’Italia comprava giocatori di grande valore nessuno si interessava al fair play Finanziario, mentre ora che è la Francia a spendere, i francesi se ne sono scordati, mentre gli italiani sono più attenti: lo testimoniano le grandi svendite del Milan, gli acquisti accorti dell’Inter e i progetti per i nuovi stadi di proprietà, o quelli già costruiti come lo Juventus Stadium. A tremare, adesso, è l’Inghilterra, in particolare Chelsea e City, ben lontane dal saldare i loro debiti e seriamente a rischio per le competizioni Uefa 2014-2015.
Matteo Brutti
