I “CATTIVONI” ZANETTI E CAMBIASSO SGRIDANO ANTONIO, TROPPI SCHERZI A YUTO! – Tutti a scuola, la maestra ha messo la nota, ed il primo è: Antonio Cassano! Che sia iniziata o meno da due settimane, l’avventura del barese in nerazzurro ha già catturato le antiche antipatie dei suoi detrattori, che messi insieme a quelli della squadra di Moratti, ora si sfregano le mani nel poter colpire in un sol colpo entrambi gli obiettivi. Si legge di Cassano in rotta con lo spogliatoio, e c’è di più: alla base del suo comportamento ci sarebbe anche la mancata convocazione di Prandelli, per l’ormai noto codice etico venuto meno. Punto uno: Palacio parte dalla panchina, esausto dopo i 90 minuti col Vaslui due giorni prima, in inferiorità numerica e a far reparto da solo per un’ora, gioca Cassano. Segna Cassano. Questa è la sua prima colpa. Punto due, minuto 55′, Cassano manca in un ripiegamento difensivo, stanco per una condizione che non può ancora essere quella ottimale, Alvaro Pereira lo rimprovera, e Cassano lo manda bonariamente a quel paese, col sorriso e mimando di essere con la bava alla bocca, come mostrano esplicitamente le telecamere. Seconda colpa di Cassano. Punto tre, Sneijder è vicino di casa di Antonio, Nagatomo è il miglior amico dell’olandese, spesso si ritrovano insieme la sera, i tre dunque si conoscevano da prima del trasferimento in nerazzurro del pibe de Bari. Cassano arriva all’Inter e punta Yuto come centro dei suoi desideri gogliardici, circostanza ribadita scherzosamente nella conferenza di presentazione. I “cattivoni” dall’aria bruta ( ve li immaginate?) Zanetti e Cambiasso, che si fa fatica anche a pensare di uccidere una mosca, sgridano il ragazzo vivace e vanno dal Preside per metterlo in riga. Terza colpa di Cassano. In ultimo, Cesari Prandelli sarebbe un bugiardo: ha detto di non aver convocato Fantantonio perchè non è ancora in condizione; in passato non ha mai avuto problemi nel dire quando un giocatore è stato lasciato a casa per comportamenti in contrasto con l’etica da lui introdotta.
Benvenuto Antonio. Forse..
Orazio Rotunno
