ESSIEN RITROVA MOU, DIARRA DA ETO’O: DUE CAMPIONI DA RITROVARE – Fino ad un paio di stagioni fa erano l’incubi di tutte le mezze punte e fantasisti vari: due mastini di professione, abili anche palla al piede, in particolar modo l’ex Chelsea che Mourinho ben conosce. Tant’è che il ghanese raggiunge Madrid, sponda Real, per ritrovare quel ruolo da protagonista perso prima con Villas Boas e poi con Di Matteo, che li ha preferito Obi Mikel. In realtà a frenare la carriera di Essien ci han pensato spesso la sorte beffarda, numerosissimi gli infortuni per il centrocampista, anche piuttosto lunghi, come quello che li ha impedito di prender parte alla cavalcata trionfale del Chelsea negli ultimi mesi della passata stagione. Lui però protagonista nei blues lo è sempre stato, ed arriva al Real con grande voglia di riscatto, per un giocatore ancora giovane, e che può dare tanto in una squadra piena di talento e che necessita copertura. Mourinho lo conosce bene, si fida di lui e lo ha chiesto e voluto espressamente: ora la mediana delle merengues è completa in ogni caratteristica, grazie anche all’arrivo di Modric. Per il ghanese l’arrivo in prestito senza diritto di riscatto.
Discorso diverso per Lassana Diarra, più vecchio di Essien e reduce ormai da due stagioni più di panchina e tribuna che altro. L’appeal delle grandi squadre, vedi Milan, nei suoi confronti non è però mai scemato. Instancabile motorino di centrocampo, sa dare quantità a sufficenza da solo all’intera mediana, ma non è un fenomeno con i piedi, e questo allo special non è mai piaciuto. In quest’ottica la scelta di sostituirlo con Essien, molto più “educato” tecnicamentee capace all’occorenza di inserirsi in zona gol. Diarra passa all’Anzhi, con un contratto faraonico di 5 milioni di euro per tre stagioni, aggiungendo esperienza e solidità ad una squadra da quest’anno in Europa League.
Orazio Rotunno

