KAKA’, UN LUSSO CHE NON VALE LA PENA: VIRATA SU BOJAN KRKIC – Realisticamente parlando, Kakà non è mai stato neanche lontanamente vicino al Milan. Ingaggio spropositato, 68 milioni l’investimento a suo tempo del Real impossibili da dilaniare con un prestito gratuito che, avrebbe per altro costretto Florentino Perez a rendere al brasiliano un aumento di stipendio una volta di ritorno a Madrid nella prossima stagione per questioni di fiscalità diverse nel nostro Paese. C’è anche una verità, dura da ammettere, che ha giocato un ruolo importante nella rinuncia di Galliani al proseguo della trattativa. Se Kakà fosse ancora Kakà, forse il Milan uno sforzo in più lo avrebbe anche fatto, magari non da 10 milioni di euro l’anno, ma poco giù di lì si. Invece i dubbi sul rendimento e le condizioni fisiche del brasilinao in questi anni bui in Spagna gettano ombre sulle garanzie di un investimento tanto rischioso ed ingente. E in ultima analisi, uno come Mourinho, un giocatore come il brasiliano, se non lo inserisce nemmeno fra i convocati un motivo ci sarà. Dunque largo alle alternative, e agli ennesimi sogni ridimensionati dei tifosi rossoneri: l’ultima idea si chiama Bojan Krkic. Galliani ha parlato del parere favorevole a questa operazione del mister Allegri; è sul mercato giallorosso e Zeman ne è rimasto deluso nel precampionato. Singolare, perchè lui e Borini come caratteristiche sembravano i più adatti al gioco del boemo. La stagione d’esordio per l’ex Barça è stata costellata più di bassi che da alti, nonostante gli 8 gol stagionali. Difficile l’adattamento in Italia, come storicamente per qualsiasi spagnolo nel nostro Paese, ma le qualità del ragazzo non possono essere legate tutte al calcio spumeggiante di casa blaugrana, dove aveva fatto vedere ottime cose, seppur partendo spesso dalla panchina. Prima o seconda punta all’occorrenza, classe 89′, può arrivare in prestito: sarebbe l’arrivo di un altro giocatore reduce da una stagione non ottimale, non in rampa di lancia, e conteso da pochi. Insomma, non un acquisto da Milan, come tutta un estate di mercato poco rossonera.
Orazio Rotunno