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Romano vs Ricci, a chi le chiavi della Nazionale?

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Romano Ricci

Di fronte al bivio della ricostruzione azzurra, il Commissario Tecnico Roberto Mancini sembra aver fatto le sue scelte per il match di Nations League contro il Belgio all’Olimpico di Roma. Le chiavi del centrocampo dovrebbero infatti essere affidate dal primo minuto al debuttante Alessandro Romano. Ed ecco che la domanda non può che essere solo e soltanto una: il CT fa bene a lanciare subito nella mischia il gioiello italo-svizzero classe 2006? In mente vengono confronti e faccia a faccia, magari con chi ha un pizzico di esperienza in più, come Samuele Ricci.

Un faccia a faccia interessante

Il giocatore del Cagliari rappresenta a tutti gli effetti il prototipo del regista moderno, capace di abbinare un’eccellente visione di gioco a una notevole incisività in fase offensiva. Mancino naturale, il centrocampista di proprietà della Roma ha impattato sulla Serie A con personalità e carattere. Le sue caratteristiche principali risiedono nella tendenza a rischiare la giocata verticale e nella qualità del lancio lungo, doti fondamentali per saltare le linee di pressione avversarie e innescare rapidamente gli esterni d’attacco. Inoltre, Romano possiede un tiro dalla distanza molto insidioso e tempi di inserimento letali, che lo hanno già portato a firmare il gol decisivo all’esordio contro il Parma. Di contro, la sua esuberanza giovanile può portarlo a commettere errori, esponendo magari a rischi e pericoli la retroguardia difensiva. Dall’altra parte del ring ideale potrebbe esserci, attenendosi all’elenco dei convocati, Samuele Ricci, il metronomo che ha fatto delle geometrie il suo punto di forza. Il classe 2001, passato di recente al Como in prestito dal Milan, sta cercando un rilancio sotto la guida di Fabregas. I suoi punti di forza risiedono in un senso della posizione fuori dal comune e in una straordinaria intelligenza tattica. L’ex Torino si sa far valere in fase di interdizione, ripulendo i palloni sporchi e  garantendo un equilibrio costante alla squadra, pur dando il suo apporto in fase di costruzione e di possesso. Va detto però che ha ancora ampi margini di miglioramento in termini di inserimenti senza palla, per quanto sembra più una questione di caratteristiche tecnico-tattiche.

Oltre alle evidenti diversità filosofiche in campo, la scelta di Mancini potrebbe esser dettata dal momento. Alessandro Romano sta vivendo un vero e proprio momento magico, probabilmente anche spinto dall’incoscienza e dalla freschezza emotiva di chi sente di non aver nulla da perdere. Al contrario, Samuele Ricci vive una fase di ricostruzione e ha una forte necessità di rilancio, dopo una stagione in rossonero in cui non è riuscito a imporsi stabilmente come titolare inamovibile. Schierarlo titolare in una notte di Nations League così delicata avrebbe potuto sovraccaricarlo di responsabilità in un momento in cui ha bisogno di calma e continuità. Insomma, in quest’ottica, la decisione del CT potrebbe guardare più a una gestione delle risorse umane, prima ancora che tattiche. Lanciare il cagliaritano significa capitalizzare l’adrenalina pura di un ragazzo che gioca con il vento a favore, in attesa che il comasco ritrovi brillantezza. Stasera l’Olimpico terrà a battesimo il nuovo che avanza, ma la sensazione è che per il futuro di questa Nazionale serviranno entrambi.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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