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Editoriale

Roma e Lazio, l’estate dei paradossi: tra sogni Champions sbiaditi e cantieri aperti

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Lazio Roma

L’avvicinamento all’inizio del campionato sta evidenziando ritardi e incertezze per entrambe le squadre della Capitale. Se la Roma rischia di frenare l’entusiasmo generato dalla qualificazione in Champions League a causa di un mercato a marce ridotte e dei risultati negativi nelle amichevoli, la Lazio si trova a gestire una transizione tecnica complessa, rallentata dai rifiuti nelle trattative e condizionata dal malumore della tifoseria.

La qualificazione nella massima competizione europea avrebbe dovuto garantire a Trigoria un’estate di programmazione lineare. La realtà di agosto, invece, racconta una transizione più faticosa del previsto. L’arrivo del terzino argentino Nahuel Molina, atteso oggi a Roma per visite e firma, copre una casella importante, ma non risolve i problemi strutturali di una rosa ancora incompleta.Il pesante ko per 3-0 rimediato in amichevole contro il Brighton ha mostrato una squadra indietro di condizione e in difficoltà nell’assimilare i nuovi concetti di gioco. Gasperini ha espresso chiaramente la necessità di intervenire ancora. Il suo collaudato 3-4-2-1 richiede intensità e automatismi che la squadra, complici le gambe pesanti e i ritardi sul mercato, non riesce ancora a esprimere, alimentando le prime preoccupazioni nella tifoseria. In casa biancoceleste l’ambiente è decisamente più teso. La scelta societaria di svolgere il ritiro estivo interamente nel centro sportivo di Formello è servita a isolare il gruppo, ma non ha nascosto le difficoltà di una campagna trasferimenti finora bloccata. I no consecutivi di obiettivi primari come Markmann e l’attaccante Ivanovic hanno complicato i piani della dirigenza, costringendola a cercare soluzioni d’emergenza in difesa e in attacco, a ridosso delle gare ufficiali. In questo contesto, Gennaro Gattuso sta provando a fare scudo alla squadra, con la sua leadership, ma la quadratura tattica non è ancora vicina. Il tecnico oscilla tra la difesa a quattro e soluzioni più coperte, come la difesa a tre, ma mancano ancora gli interpreti adatti per il suo calcio aggressivo. Il debutto ufficiale del 16 agosto in Coppa Italia contro il Mantova rischia così di arrivare con troppi punti interrogativi.

Insomma, meno di due settimane dal via del campionato, Roma e Lazio si presentano ai nastri di partenza come due cantieri aperti. I giallorossi devono accelerare per non disperdere il vantaggio competitivo della Champions, mentre i biancocelesti hanno l’urgenza di trovare un’identità sul campo per non farsi travolgere dalle polemiche societarie.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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