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Da trascinatore dello Spezia a esubero della Fiorentina: Nzola è un caso?

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Il futuro di M’Bala Nzola è uno dei punti interrogativi del mercato della Fiorentina. L’attaccante angolano è rientrato in viola dopo le ultime esperienze lontano da Firenze, ma la mancata convocazione per il ritiro estivo da parte di Fabio Grosso ha chiarito che il suo spazio nel nuovo progetto tecnico appare ridotto. Una situazione che riassume bene il percorso recente dell’attaccante. Ma ora serve prendere una decisione.

Arrivato con grandi aspettative, dopo essersi affermato come protagonista allo Spezia e poi incapace di confermarsi con continuità nelle esperienze successive, il classe 1996 ora si trova a un bivio. Il club toscano aveva puntato su di lui, individuandolo come il centravanti ideale per dare peso e profondità all’attacco. L’impatto, però, non è stato quello sperato. A Firenze, l’angolano non è infatti mai riuscito a trovare una continuità sufficiente per diventare un riferimento offensivo, alternando pochi momenti positivi e brillanti a lunghi periodi di difficoltà. Il trasferimento al Lens sembrava poter rappresentare un’occasione di rilancio. L’esperienza francese ha sicuramente restituito qualche segnale incoraggiante, ma non è bastata a cancellare i dubbi emersi negli anni precedenti. Anche la successiva avventura al Pisa, nata con l’obiettivo di ritrovare centralità, non ha prodotto il cambio di passo atteso. Quanto fatto al Sassuolo, con sole nove presenze e un gol, ha chiuso definitivamente il cerchio. Ed ecco che oggi Nzola, a quasi 30 anni, si trova davanti a una nuova fase della carriera.  La Fiorentina dovrà trovare una soluzione sul mercato: una cessione definitiva sarebbe la strada preferibile, ma non è esclusa l’ipotesi di un nuovo prestito.

Il nodo principale resta capire quale sia il vero valore del giocatore. L’attaccante ha dimostrato di poter essere un efficace quando è al centro del progetto e quando sente la fiducia dell’ambiente, ma negli ultimi anni non è riuscito a ripetere quel livello di rendimento con continuità. Insomma, quanto fatto vedere allo Spezia sembra ora davvero un lontano ricordo. La prossima scelta potrebbe essere quella decisiva. A 29 anni ha ancora la possibilità di rilanciarsi, ma servirà un contesto in cui possa tornare protagonista e ritrovare quella sicurezza che lo aveva portato a essere considerato uno dei centravanti più interessanti della Serie A.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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