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È il momento di Camarda: il Milan punterà davvero su di lui?

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Camarda

L’amichevole tra Celtic e Milan potrebbe davvero aver segnato la svolta. La doppietta di Francesco Camarda, fondamentale nel 2-2 finale, ha permesso all’attaccante di prendersi, a suo modo, le luci dei riflettori e della ribalta. Sarebbe riduttivo, però, leggere questa prestazione come la chiave di volta e l’ennesima conferma del talento di un attaccante che il calcio italiano, in realtà, osserva ormai da anni. La vera notizia forse è arrivata pochi minuti dopo il fischio finale.

Infatti, in conferenza stampa, Amorim ha spento definitivamente le voci su un possibile prestito: il 18enne resterà al Milan. Una dichiarazione che, quantomeno in apparenza, ribalta uno scenario dato quasi per scontato fino a poche settimane fa. Per mesi, il futuro del classe 2008 sembrava passare da un’altra stagione lontano da Milanello, magari in una squadra capace di garantirgli continuità e minuti. Dopo la sfida con gli scozzesi, invece, il Milan sembra aver scelto una strada diversa. E a dirlo, senza troppi giri di parole, è il suo allenatore, quello scelto per dare il là a una rifondazione dopo una stagione a dir poco deludente. La domanda, allora, non è se due gol in un’amichevole abbiano davvero convinto il tecnico portoghese. È improbabile che una decisione di questo peso sia stata presa sulla base di una singola partita estiva. Piuttosto, la doppietta contro il Celtic ha reso evidente una valutazione che il mister, assieme al suo staff, probabilmente aveva già maturato: l’attaccante meneghino non è più un giovane da proteggere con un prestito, ma un giocatore da inserire gradualmente nella prima squadra. Perché, a volte, serve quel coraggio che, troppo spesso, nel nostro calcio manca.

Sicuramente questo è un cambio di prospettiva che merita di essere analizzato, perché riguarda non solo il futuro di uno dei maggiori talenti del vivaio del Diavolo, ma anche il modo in cui il Milan intende gestire i propri giovani negli anni a venire. Ovviamente alle dichiarazioni dovranno seguire i fatti. Trattenere Camarda avrebbe senso solo se per lui, nei prossimi mesi, ci fosse un percorso credibile, fatto di minuti, responsabilità e continuità. Altrimenti il prestito mancato rischia di trasformarsi in un’occasione persa. A parlare, ancora una volta, sarà il campo. Con la sensazione che quella doppietta potrebbe segnare una sorta di nuovo inizio.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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