Serie TV
Due addii mancati, un’unica storia: il caso Romagnoli

Il calciomercato vive di trattative che sfumano all’ultimo momento. Succede, fa parte del gioco. Ma quello che è accaduto ad Alessio Romagnoli con l’Al Sadd appartiene a una categoria diversa, quasi irripetibile. Per due volte il difensore della Lazio è stato a un passo dal trasferirsi in Qatar. Per due volte ha preparato le valigie e ha salutato, immaginando conclusa la sua esperienza in biancoceleste. Ma per due volte il destino ha cambiato la sceneggiatura, proprio quando sembrava arrivato il momento dei titoli di coda.
La prima volta il finale è stato riscritto all’interno delle mura di Formello. La trattativa con i qatarioti era sostanzialmente definita, ma a bloccare tutto è stato il braccio di ferro con la Lazio, o meglio con Lotito, sulla questione delle mensilità ancora da corrispondere. Il difensore non ha voluto fare un passo indietro, il club non ha cambiato posizione e quella che sembrava una semplice formalità si è trasformata nel punto di rottura e in una telenovela. Insomma, una storia che è finita prima ancora di cominciare. E tra l’altro il buon Alessio è tornato protagonista con l’aquila sul petto, segnando nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Qualche mese dopo, però, la trama si è ripresentata quasi identica: stesso protagonista, stesso club interessato, stessa sensazione di un affare ormai destinato a concretizzarsi. E invece no. Questa volta il problema non è nato tra Romagnoli e i capitolini, ma negli ultimi passaggi della trattativa. Ancora una volta, quando tutto sembrava apparecchiato, il sipario è rimasto aperto. E il tutto ha assunto i contorni dell’incredibile paradosso.
Ma è proprio tutto questo a rendere la vicenda unica. Non tanto il fatto che una cessione sia saltata, quanto che sia successo due volte, con gli stessi attori, ma per motivi completamente diversi. Una coincidenza talmente insolita da sembrare costruita a tavolino. Il mercato è spesso raccontato come una successione di cifre, firme e comunicati. In realtà. è un equilibrio fragile, fatto di interessi che cambiano nel giro di poche ore, dettagli contrattuali, rapporti personali e decisioni prese quando tutto sembra ormai definito. La storia di Romagnoli ne è forse l’esempio più emblematico degli ultimi anni. Ogni volta il finale sembrava scritto. Ogni volta è stato cancellato e riscritto. Chissà se la terza puntata arriverà davvero. Perché, dopo due addii mancati, la sensazione è che questa vicenda abbia ormai assunto i contorni di una serie televisiva: ogni stagione sembra quella conclusiva, ma, quando scorrono i titoli. arriva sempre un nuovo colpo di scena. E, a quel punto, non resta che aspettare l’episodio successivo.











