Connect with us

Prima Pagina

Molina vs Dodô, chi al posto di Çelik?

Pubblicato

|

La cessione di Zeki Çelik apre ufficialmente il casting per la fascia destra della Roma. Dopo l’addio del turco, i giallorossi sono chiamati a individuare il giocatore che dovrà occupare una delle posizioni più importanti nello scacchiere tattico di Gasperini. Perché nel calcio dell’ex tecnico dell’Atalanta il quinto di centrocampo è un ruolo fondamentale e che richiede determinate caratteristiche: corsa, qualità tecnica, resistenza fisica, capacità di attaccare la profondità, di accompagnare l’azione e arrivare al cross, ma anche di abbassarsi rapidamente e garantire equilibrio alla squadra. Il club capitolino dovrà quindi scegliere con attenzione. Non basta trovare un giocatore di fascia: serve un interprete capace di entrare nei meccanismi di un sistema molto esigente. Sul tavolo, stando a rumors e indiscrezioni, ci sarebbero soprattutto due nomi: Nahuel Molina e Dodô. Due esterni con caratteristiche differenti, se non addirittura quasi due filosofie opposte. La domanda è una sola: quale sarebbe la scelta migliore?

Molina, il quinto moderno che conosce già il calcio dei grandi

Molina arriva alla sfida con Dodô forte di un percorso che lo ha portato progressivamente a trasformarsi da esterno offensivo di talento a giocatore completo. La sua esplosione è arrivata in Italia, con la maglia dell’Udinese, dove ha mostrato per la prima volta le sue qualità principali: corsa, capacità di attaccare lo spazio e grande partecipazione alla fase offensiva. Non un semplice terzino, ma un giocatore capace di interpretare la fascia come una corsia da percorrere continuamente. Il salto all’Atlético Madrid e l’esperienza con l’Argentina hanno però aggiunto un elemento fondamentale: la disciplina tattica.Con Diego Simeone, il classe 1998 ha imparato a convivere con un calcio fatto di attenzione, sacrificio e letture difensive. Un passaggio importante nella sua carriera, che lo ha reso un giocatore più completo rispetto al profilo visto a Udine. Ed è proprio questo aspetto a renderlo particolarmente interessante per Gasperini. Il tecnico della Roma non cerca un esterno che sappia soltanto spingere, ma un giocatore che sappia occupare correttamente gli spazi, che abbia il tempismo giusto negli inserimenti e che sappia interpretare il momento della partita. E Molina potrebbe essere l’uomo giusto in primis per il suo saper garantire l’equilibrio.

Dodô, l’uomo che può trasformare una fascia in un’arma offensiva

Dodô è un giocatore diverso dall’argentino. Può essere definito più istintivo, più vicino alla scuola degli esterni offensivi sudamericani. Quando riceve palla, la prima idea è quasi sempre quella di aggredire l’avversario. Accelerazione, cambio di passo e capacità nell’uno contro uno sono le sue caratteristiche più evidenti. In Serie A pochi esterni hanno la sua facilità nel creare superiorità numerica partendo dalla fascia. La Fiorentina ha visto il suo lato migliore: un giocatore capace di spingere, saltare l’uomo e portare la squadra metri più avanti con una singola conduzione.Ed è proprio questo che potrebbe affascinare Gasp.La storia del tecnico bergamasco racconta di esterni trasformati in protagonisti assoluti del suo sistema, giocando quasi da ali aggiunte. E il viola, per caratteristiche naturali, sembra avere quel tipo di potenziale. Il quinto però non può essere soltanto un giocatore offensivo, perché deve sapere difendere in campo aperto, mantenere le distanze corrette e capire quando è il momento di attaccare e quando invece bisogna proteggere la squadra. Da questo punto di vista, il 27enne deve ancora completarsi. La sua energia e la sua aggressività sono armi importanti, ma a volte possono portarlo a concedere qualcosa nella gestione della fase difensiva.

Su chi puntare?

Il confronto tra i due esterni è soprattutto una scelta di identità. Molina è il giocatore che dà più garanzie, vista la sua esperienza internazionale e una conoscenza maggiore delle dinamiche tattiche. Dodô è invece quello che può regalare qualcosa in più. È il giocatore che può rompere gli equilibri, creare una situazione dal nulla e trasformare una fascia normale in una fonte costante di pericolo. La scelta della Roma dipenderà da ciò che si vuole. Se Gasperini volesse un quinto pronto, affidabile e già vicino al suo modo di interpretare il ruolo, l’argentino sarebbe in vantaggio. Se invece la società volesse puntare su un giocatore da valorizzare e trasformare in un’arma offensiva, il brasiliano rappresenterebbe un’opzione estremamente interessante. Per sostituire Çelik e dare subito una struttura alla nuova Roma, l’ex Udinese sembrerebbe il profilo più adatto. Non è il giocatore più spettacolare, ma è probabilmente quello che garantisce più elementi contemporaneamente: corsa, esperienza, letture e affidabilità. Dodô ha forse un talento offensivo superiore e potrebbe diventare devastante sotto la guida di Gasperini, ma avrebbe bisogno di un percorso di adattamento maggiore.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24