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Mondiali 2026, quattro sfide che valgono una semifinale

L’eliminazione di Brasile, Germania e Portogallo hanno segnato gli ottavi. Ma ora il Mondiale 2026 entra nella sua fase decisiva, con un tabellone che ha già riscritto diversi equilibri. Le otto squadre rimaste si sfideranno in quattro quarti di finale a dir poco interessanti e tutti da analizzare.
Quattro partite tutte da seguire
Se c’è una squadra che finora ha dato la sensazione di gestire il torneo senza eccessivi picchi emotivi, quella è la Francia. I Bleus hanno attraversato la fase a eliminazione diretta con una solidità quasi chirurgica. Poi tre gol alla Svezia e il successo di misura contro il Paraguay, senza mai concedere la sensazione di perdere il controllo della partita. Di fronte, però, c’è probabilmente la Nazionale che più di tutte ha consolidato il proprio status internazionale. Il Marocco non è più la favola del 2022, ma è ormai una realtà. Ha eliminato prima i Paesi Bassi e poi il Canada, confermando una struttura tattica estremamente organizzata e una capacità di soffrire senza perdere lucidità. La chiave della partita sarà tutta nella gestione degli spazi. I transalpini amano accelerare negli ultimi trenta metri, mentre gli africani costruiscono la propria forza sulla compattezza e sulle transizioni. Se la gara dovesse restare bloccata oltre un’ora, la pressione psicologica potrebbe spostarsi proprio sui francesi. Mbappe e compagni sono favoriti, ma occhio alle sorprese.
Tutta da gustare sarà anche Spagna-Belgio. Gli iberici arrivano a questa sfida dopo aver eliminato il Portogallo, imponendo ancora una volta il proprio calcio fatto di possesso, pressione alta e dominio territoriale. I belgi, invece, hanno probabilmente disputato la miglior partita degli ottavi, travolgendo gli Stati Uniti con un 4-1 che ne ha rilanciato definitivamente le ambizioni. Un match che non ruoterà solo e soltanto attorno a una questione tecnica. La Spagna proverà a controllare ritmo e pallone, costringendo il Belgio a difendere basso. I fiamminghi, dal canto loro, cercheranno di verticalizzare rapidamente appena recuperata palla, trasformando ogni transizione in un’occasione da gol. Insomma, un vero e proprio confronto tra due filosofie opposte: controllo assoluto contro massima efficienza. Probabilmente la spunterà chi riuscirà a imporre il proprio ritmo. Ma la qualificazione può essere considerata in bilico. Discorso ancor più complicato per Norvegia-Inghilterra. Gli scandinavi hanno eliminato il Brasile, ottenendo un risultato storico e acquisendo una consapevolezza nuova, fatta di organizzazione, intensità e una straordinaria capacità di interpretare le partite senza complessi d’inferiorità. L’Inghilterra, invece, sta continuando il proprio percorso quasi sottotraccia. Ha superato Messico e Congo senza spettacolarizzare le prestazioni, ma con quella solidità che spesso distingue le squadre destinate ad arrivare fino in fondo. È forse la Nazionale che concede meno occasioni pulite agli avversari e che più sta crescendo con il passare del torneo. Potrebbe fare la differenza esser in grado di indirizzare fin subito la partita.
A chiudere il cerchio sarà Argentina-Svizzera. Sulla carta, questo sembra essere il quarto con il pronostico più netto. La Nazionale di Scaloni ha superato l’Egitto in una partita più complicata del previsto, mostrando però quella capacità di risolvere le gare nei momenti decisivi che spesso distingue le grandi candidate al titolo. Gli elvetici, invece, sono arrivati tra le top eight attraverso il proprio marchio di fabbrica: ordine, equilibrio e una difesa estremamente difficile da scardinare. Il successo ai rigori contro la Colombia ha confermato la competitività nelle gare a eliminazione diretta. Insomma, Messi e compagni dovranno evitare di trasformare la partita in un lungo assedio sterili, con gli avversari che proveranno ad abbassare il ritmo e portare il confronto su episodi, calci piazzati e dettagli.
Insomma, arrivati ai quarti di finale, il margine tra vittoria e sconfitta si assottiglia. Le differenze non saranno tanto nella qualità individuale, quanto nella capacità di interpretare i momenti della partita: gestire il possesso sotto pressione, vincere i duelli, limitare le transizioni avversarie e sfruttare gli episodi. In questa fase del torneo, ogni scelta tattica pesa più del talento. Le squadre che sapranno mantenere equilibrio tra organizzazione e iniziativa, senza concedere spazi nelle due fasi di gioco, avranno le migliori possibilità di conquistare un posto in semifinale.











