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Hakimi-Gakpo, la chiave tattica di Marocco-Olanda

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Con le ultime partite della fase a gironi, il quadro dei sedicesimi di finale dei Mondiali si sta delineando. Tra le sfide più affascinanti spicca senza dubbio quella tra Marocco e Olanda, una gara ricca di spunti tattici e di duelli individuali destinati a incidere sull’esito del match. Tra questi, uno dei più intriganti è quello tra Achraf Hakimi e Cody Gakpo, due interpreti del calcio moderno che fanno della velocità e della propensione offensiva i loro punti di forza.

Un duello da scoprire

Hakimi rappresenta uno dei principali punti di riferimento del Marocco sulla fascia destra. Le sue accelerazioni, i continui inserimenti e la capacità di coprire l’intera corsia lo rendono una delle armi più pericolose a disposizione di Mohamed Ouahbi. Ogni sua proiezione offensiva, però, dovrà essere gestita con attenzione: lasciare troppo spazio alle proprie spalle significherebbe concedere all’Olanda l’opportunità di colpire in transizione. Dall’altra parte ci sarà Gakpo, protagonista fin dalle prime uscite della nazionale orange. L’attaccante del Liverpool ama partire largo sulla sinistra per poi accentrarsi sul piede forte, cercando il tiro o l’ultimo passaggio. Se l’Olanda riuscisse a sviluppare il proprio gioco con continuità, gran parte delle occasioni offensive passerebbero inevitabilmente dai suoi piedi. La chiave del confronto sarà proprio l’equilibrio. In fase di possesso, il marocchino tenderà ad alzarsi fino a diventare quasi un esterno offensivo, costringendo l’olandese a una scelta: seguirlo in ripiegamento per aiutare il proprio terzino oppure restare alto, pronto a sfruttare eventuali ripartenze. Se il secondo dovesse optare per la seconda soluzione, il primo avrebbe maggiore libertà per spingere e creare superiorità numerica sulla fascia. Quando invece sarà l’Olanda ad attaccare, gli scenari si invertiranno. Gakpo proverà a ricevere largo per poi convergere verso il centro, costringendo Hakimi a decidere se seguirlo all’interno, lasciando spazio sulla corsia, oppure mantenere la posizione e affidarne la marcatura ai compagni. Una scelta che potrebbe influenzare gli equilibri difensivi dell’intero Marocco.

Fondamentale sarà anche la gestione delle transizioni. Entrambi fanno della velocità una delle loro qualità migliori e ogni pallone perso potrebbe trasformarsi in un’occasione per l’avversario. Se l’ex Inter dovesse perdere il tempo dell’inserimento, l’ala del Liverpool avrebbe campo aperto per attaccare la profondità. Al contrario, se saranno gli Orange a sbilanciarsi, il laterale del PSG potrà guidare le ripartenze marocchine sfruttando gli spazi lasciati scoperti. Più che un semplice faccia a faccia sulla corsia, Hakimi-Gakpo rappresenta il confronto tra due modi diversi di interpretare il calcio moderno: da una parte il terzino che diventa un regista aggiunto in fase offensiva, dall’altra l’attaccante capace di accendere la partita partendo dall’esterno. Non sarà soltanto una sfida di talento o di numeri, ma di letture, tempi e scelte. E, in una gara che si preannuncia estremamente equilibrata, potrebbe essere proprio il vincitore di questo duello a spostare gli equilibri e a indirizzare il destino di Marocco-Olanda.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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