Overvaluation
Atalanta, caso Bellanova: dall’azzurro ai dubbi sul futuro
22 presenze e un solo assist. Basterebbe anche solo questo per descrivere una stagione, tutt’altro che positiva, di Bellanova. Il suo futuro all’Atalanta può davvero apparire in bilico. Ma che cosa è successo?
Indietro nelle gerarchie, ma in passato…
A causa di alcune prestazioni opache e di un infortunio, il terzino ha perso, partita dopo partita, lo status di titolarissimo inamovibile, venendo spesso alternato con giovani in rampa di lancio come Bernasconi e Ahanor o sostituito a gara in corso. Qualcosa di meglio è arrivato in Champions, ma in campionato il suo apporto in fase offensiva e di cross è mancato quasi del tutto. Dunque il bilancio è senza alcun dubbio negativo. Forse non è scoccata la scintilla con Palladino, che ha sostituito Juric nel corso di quest’annato. D’altronde il tecnico esige una manovra molto associativa, fatta di palleggio, pazienza e diagonali difensive strette, che ha finito per imbrigliare le doti di un velocista puro. La fiducia è poi pian piano venuta meno. E, pensando a quanto fatto in passato, è un vero peccato.
Nella stagione 2021/22 si era imposto come una delle pochissime note liete del Cagliari, dimostrando una facilità di corsa impressionante che gli era valsa la chiamata di una big come l’Inter. Pur partendo dietro nelle gerarchie, ogni volta che Simone Inzaghi lo ha buttato in campo nella mischia, ha con personalità, strappi e grande spinta. La consacrazione è però arrivata con il Torino. Infatti è in granata che è diventato un fattore devastante a tutta fascia e guadagnandosi persino la convocazione in Nazionale per Euro 2024. Insomma, da lui ci si aspettava qualcosa e quella spinta definitiva per diventare uno dei quinti top della nostra Serie A. Ma, dopo un primo anno discreto, quest’ultima stagione potrebbe segnare, al di là di cosa succederà, una svolta
Il rebus da decifrare
Sulla panchina dell’Atalanta è arrivato Maurizio Sarri. Questo, inevitabilmente, può finire per incidere sul futuro del classe 2000. E questo perché Bellanova non pare certo essere il terzino ideale per un 4-3-3, ancor di più nel calcio dell’ex allenatore della Lazio. Il suo futuro? Difficile stabilirlo, con le sirene della Premier League che sarebbero sempre più insistenti. Il campionato inglese, tatticamente meno bloccato, che si basa su fisicità e atletismo, potrebbe essere il terreno giusto per il riscatto. Romantica l’ipotesi Milan, ma oggi in rossonero ci sono poche certezze. E forse il buon Raoul ha proprio bisogno di queste.











